Sarà la crisi (gli ultimi 5 anni), sarà il periodo storico particolare (post 2001), sarà che si fa qualsiasi cosa per risparmiare, sia che si sia obbligati, sia che si abbia ancora qualche cartuccia…., sta di fatto che tutti cercano mille modi per arrangiarsi.

Ma quando non ci si riesce?

Fin che uno puo’ permetterselo, si rivolge a chi lo fa di mestiere, pagando.

Ma quando non ci sono le possibilità, tutto quello che prima si dava in “outsourcing”, ora si cerca di farselo da soli (quando si è in grado e si ha tempo…). Quando non si ha tempo si cerca di trovarlo e quando non si è in grado si cerca qualcuno in famiglia (e quando non disponibile in famiglia, tra parenti e amici stretti…).

Ora, leggendo queste prime righe, ti potresti chiedere se sei di fronte ad un articolo che parla di:

-come dare da soli il colore alla casa invece di chiamare l’imbianchino

– come risuolare le scarpe invece di comprarne un paio nuovo

– come tapezzare il divano vecchio invece di cambiarlo

– come cambiare una persiana invece di chiamare un fabbro

come fare il passaggio di proprietà dell’auto da soli invece di andare in agenzia di pratiche auto

ecc.ecc.

Mille settori, mille lavori, mille competenze, …ma … zero soldi.

Ma il titolo parla chiaro: si parla di nonni.

Si parla dei nostri genitori, che si occupano dei nostri figli. (Ovviamente non tutti hanno questa “fortuna”, ma questo post vuole essere un modo per ricordarci quello che fanno per noi).

Un affare inter-generazionale che, negli ultimi anni, sta modificando alcuni equilibri economici e sociali della nostra esistenza.

Con l’allungarsi della vita media, alcuni “nonni” sono ancora in piena attività oltre i 70 anni (non si offendano, è un complimento. Ho detto “piena attività” ).

Quello che parecchi studi, tra i quali quello della Camera di Commercio di Milano, hanno fatto, è stato quello di quantificare l’aiuto che i nonni danno ai genitori, in termini economici.

La novità consiste nella quantificazione di questi contributi nel bilancio nazionale.

I figli di mamme che lavorano con età compresa da uno a due anni affidati alle cure dei nonni in Italia sono il 52,3% ma questo è solo l’inizio della carriera da nonni!

Arriviamo al dunque: la Camera di Commercio di Milano nel 2011 stimava che durante le vacanze estive il contributo dei nonni valesse 5 miliardi di euro, mentre, attenzione, nel 2008 hanno fatto risparmiare 50 miliardi di euro in termini di assistenza. Sono circa 14 milioni i nonni. E sono circa 8,4 milioni i bambini under 14.

Dai calcoli effettuati dalla ricerca della Camera di Commercio di Milano, ogni famiglia avrebbe un risparmio minimo di 200 euro al mese. Senza contare, soprattutto oggi, quanti lavori, oltre a seguire i nostri figli, fanno, aiutandoci nella manutenzione della casa, dell’auto, ecc.ecc.

La ricerca passava in rassegna i vari casi nei quali i nonni sono indispensabili.

Durante la pausa estiva, quando l’asilo è chiuso, dopo il 50% di famiglie che sceglie i campi estivi organizzati da Parrocchie, Centri giovanili, Centri sportivi, il 30%, nomina i nonni come “gestori” propri figli.

Non è per niente raro vedere nonni in vacanza con i nipoti, mentre i figli lavorano.

Viene quindi voglia di aggiungere qualche Festa dei Nonni in piu’, oltre il 2 ottobre (Festa civile istituita dal 2005. La chiesa, nello stesso giorno, festeggia i santi Angeli Custodi.. che come i nonni, proteggono i nostri figli!), almeno una volta al mese, perché si possano riposare ed essere sempre in forma, quando portano o vanno a prendere i nipoti all’asilo, li tengono per alcune ore nel pomeriggio finché li andiamo a prendere, li coccolano quando non ci siamo, li educano in nostra assenza e … se li godono perché quando noi (loro figli) eravamo piccoli e con i nonni, loro…. erano al lavoro….  E la ruota gira….

Con l’occasione, sarebbe interessante che i nostri figli apprendano da loro le storie di vita vissuta.

Cose che oggi non esistono, non si fanno piu’, modi di dire, usanze, e soprattutto che possano infondere in loro quei principi che erano il sale della vita e che oggi invece, rischiano di scomparire rendendo cosi’ “insipida” l’esistenza e il futuro al quale si affacceranno i nostri figli.

In Facebook gira un messaggio, molto semplice, che vuole ricordare poche cose, ma molto importanti, che sicuramente i nonni hanno insegnato a noi e che nel tempo, magari, abbiamo dimenticato…., ma che i nostri figli devono riscoprire….

“Se vi hanno insegnato a salutare quando entravate in un ambiente,se vi hanno insegnato a dare del lei agli adulti come forma di rispetto, se vi hanno detto che negli autobus il posto si lasciava alle donne incinte e a quelli più grandi di voi, se vi hanno insegnato che i beni comuni vanno rispettati più dei propri, se vi hanno insegnato che l’onestà è un valore e non un difetto, se vi hanno insegnato che il rispetto mostrato è rispetto guadagnato.
Se siete cresciuti con il cibo fatto in casa, se avete giocato per strada per ore,se non avevate i vestitini firmati.
Se la vostra casa non era a prova di bambino,vi punivano se vi comportavate male, se non siete stati da uno psicologo e uno scappellotto ogni tanto l’avete preso.
Se avete avuto una TV in bianco e nero e per cambiare canale dovevate alzarvi, se i negozi erano chiusi la domenica e avete bevuto l’acqua del rubinetto.
Se non conoscevate l’inglese a 6 anni e non avevate il telefonino a 9 ma sapevate bene cos’era l’educazione. Se avete risposto si a queste cose, oggi siete qui e siete sopravvissuti lo stesso.”

Grazie Nonni!!!!

 

Recommended Posts

No comment yet, add your voice below!


Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *