Federico Ferro Consulente Finanziario ESG

Premessa: Gli Albori dello Sviluppo Sostenibile

Quando qualche anno fa si parlava di Finanza Sostenibile, sembrava solo una moda.

Se ricercavi su siti di economia degli strumenti finanziari “sostenibili”, questi erano relegati in qualche categoria ad hoc indipendentemente dal tipo di investimento e ce n’erano veramente pochi.

Ricordo che pensavo spesso al ruolo della finanza rispetto al futuro del nostro pianeta e mi sembravano cose a se’ stanti: mi risultava difficile pensare che si potesse allo stesso tempo “fare soldi” e rispettare l’ambiente, l’uomo e le regole. E voi?

Partendo dal fondo, le storie che si susseguivano negli anni, erano di alcune aziende poco trasparenti con bilanci farlocchi che macinavano utili che finivano a soci che avevano in mente solo i loro interessi.

Passando poi al rispetto dell’uomo, dei diritti dei lavoratori, dello sfruttamento dei minori e cosi’ via, non era molto meglio.

Fino ad arrivare al Clima. Al cambiamento climatico. Alle conseguenze del comportamento dell’uomo a scapito del futuro del nostro pianeta. Liti tra stati, stati che non ne volevano sapere di ridurre le emissioni.

Agenda 2030 delle Nazioni Unite, per lo Sviluppo Sostenibile

Poi nel 2015, L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con la partecipazione di 193 paesi, ha adottato l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile: il punto di partenza che formula obiettivi da perseguire nel periodo 2015-2030 nel percorso di sviluppo sostenibile per il pianeta e per l’uomo.

Non una cosetta da nulla eh, un popo’ di progetto articolato in 17 obiettivi di sviluppo sostenibile con ulteriori 169 sotto-obiettivi, molto interconnessi. Un piano per ridurre la povertà, la fame, migliorare salute e benessere, educazione di qualità per tutti, uguaglianza di genere, acqua pulita ed igiene, energia pulita ed accessibile, lavoro dignitoso e crescita economica e il resto lo vedete qui sotto….

L’allora Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, quel giorno disse a proposito dell’Agenda 2030: “… è una promessa dei leaders politici a tutti, ovunque. E’ un’agenda per la gente, per porre fine alla povertà in tutte le sue forme, un’agenda per il pianeta, la nostra casa comune”.

Come dicevo, non una promessa da niente….

L’Accordo di Parigi sul Clima

Poi, nel Dicembre 2015, a Parigi, va in onda l’Accordo sul Clima (Il Paris Climate Agreement) che viene adottato nell’ambito della conferenza delle Parti della Convenzione Quadro della Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, con la adesione di 190 paesi.

L’Unione Europea ratifico’ l’accordo di Parigi sul Clima il 5 ottobre 2016. Entro’ in vigore il 4 novembre 2016 e da quel momento è diventato un accordo vincolante per i firmatari.

Rispetto al precedente accordo, questo si focalizza sul Cambiamento Climatico (Climate Change) ed in particolare sul Global Warming. Infatti, il principale obiettivo è di mantenere l’aumento della temperatura media globale al di sotto dei 2 gradi centigradi rispetto ai livelli preindustriali e comunque da quando si sono iniziate a registrare le temperature globali, ovvero verso il 1880. L’obiettivo che ci si pone va oltre: bisogna proseguire gli sforzi per l’imitare l’incremento a 1,5 gradi perche’ questo potrebbe ridurre i rischi del cambiamento climatico.

Ogni partecipante, a seguire, adotterà dei piani nazionali (Piani di contribuzione nazionale) per monitorare l’evoluzione del cambiamento comunicando alla segreteria preposta lo sforzo che intende perseguire per il fine e i risultati ottenuti nel tempo.

I Piani di Contribuzione Nazionale

Interessante che l’Unione Europea ha formulato il suo impegno dal 2021 al 2030 per la riduzione del 40% almeno, delle emissioni di gas ad effetto serra rispetto al 1990!!

Ma tutto questo con gli investimenti cosa c’entra?

C’entra c’entra. C’entra perché aziende in primis e tutti gli attori finanziari (fondi, sicav, ecc.ecc.) sono interessati in prima persona nell’ambito di quella che viene definita la FINANZA SOSTENIBILE (Ci sono nuove regole anche per Banche e Assicurazioni…)

Cos’è la finanza sostenibile?

Quando parliamo di finanza sostenibile ci riferiamo a quella finanza che partecipa attivamente allo sviluppo sostenibile.

Oggi non è piu’ sufficiente l’analisi finanziaria delle aziende: non basta piu’ che le aziende siano profittevoli per i soci.

E’ necessario che le aziende siano conformi agli standard ESG (Environmental ,Social, Governance) e che i loro relativi rating siano buoni.

Non solo. E’ necessario che le stesse aziende, non siano suscettibili di rischi negli ambiti ambientale, sociale e di governance aziendale, perché queste evenienze potrebbero creare problemi finanziari all’azienda stessa. Quindi oltre al rischio eventuale causato dall’azienda, si tiene conto quanto quel rischio possa esporre l’azienda a danni reputazionali e quindi che impattino sul bilancio e sui soci.

Se riusciamo a convogliare gli investimenti verso attività finanziarie che investono in società più meritevoli, che stanno traghettando verso questo cambiamento epocale, la transizione avverra’ in modo più’ veloce, e rispettoso dei vincoli e normative emanate.

Da tempo sono misurabili questi sforzi per mezzo di alcuni rating che permettono di valutare gli attori in un’ottica di fattori Ambientali, Sociali e di Governo aziendale e lo possiamo ritrovare già su descrizioni di Fondi, Sicav, Etf, indici, ecc.ecc.

Un cambiamento epocale che coinvolge gli investitori

Anche noi come risparmiatori, siamo chiamati in causa con i nostri risparmi. I nostri soldi devono essere investiti in società meritevoli. Queste società sono in linea con i principi ESG. I nostri risparmi sono quindi investiti in attività che aiuteranno a raggiungere gli obiettivi prefissati sia dalle Nazioni Unite che dall’Unione Europea con il patto di Parigi.

Cosa fa il Consulente Finanziario ESG?

Ho conseguito una certificazione EFPA ESG Advisor proprio per questo motivo.

Voglio aiutare il risparmiatore ad effettuare investimenti coerenti con i suoi principi e fare si che egli stesso possa essere complice del cambiamento che sta lottando per la salvaguardia del nostro pianeta.

Ho acquisito la certificazione come EFPA ESG Advisor dopo aver frequentato un corposo corso di preparazione sui temi ESG. (Environmental ,Social, Governance)

Non essendo una qualifica richiesta da Banca Widiba ma voluta da me, mi soddisfa ancora di più averla conseguita prima, perché’ credo che per i prossimi 30 anni almeno, sarà una figura che affiancherà il risparmiatore nella scelta consapevole che il cliente deve fare  con i suoi risparmi ed investimenti per poter contribuire anche in questo modo apparentemente indiretto, al fine comune dello sviluppo sostenibile.

Cambiamenti nei prossimi mesi…

Tutta l’industria del risparmio nei prossimi mesi subirà modifiche in questa direzione. Tutti i Consulenti Finanziari saranno obbligati ad aggiornarsi su questa tematica e dovranno tenere conto delle preferenze del cliente in fase di determinazione degli obiettivi di investimento. Nel Questionario MIFID verranno aggiunte domande ad hoc per valutare l’interesse e le preferenze del cliente nella scelta di investimenti sostenibili.

Una recente ricerca prevede che alla fine del 2022, il 50% degli investimenti, sarà di tipo ESG.

Investimenti coerenti con i propri principi etici

Il cliente che è contrario a Gioco d’azzardo, pornografia, armi, sfruttamento minorile nel lavoro,  o il cliente che vuole finanziare progetti per le categorie più’ deboli o ancora il cliente che vuole essere parte di progetti verdi a livello locale o nazionale, possono scegliere per i loro investimenti, strumenti finanziari che rispettino i loro principi o che possano effettivamente finanziare le iniziative che condividono.

Non solo rendimento.

Fino a poco tempo fa, l’unica attenzione era data alla performance dello strumento finanziario. Oggi, oltre a questo fattore, diventa indispensabile vedere dove si investe il proprio denaro e se è in linea con quanto desideriamo, per evitare voluti o non voluti episodi di “incoerenza” etica….

Dal diesel all’elettrico….

Già  le aziende stanno fissando limiti alla produzione delle auto Diesel a favore di ibrido, elettrico, idrogeno, ecc.ecc., perché si stanno valutando i limiti di utilizzo  all’interno dei centri urbani, ZTL ecc, . Infatti, con le direttive Euro5 che diventera’ il limite nel 2022 e nel 2030 quando Milano (ma poi piano piano in tutta italia) saranno bandite anche le nuovissime Euro6, le nuove auto Diesel e Benzina comprate dal 2019, avranno una vita molto breve……

Ovvero saremo costretti al cambiamento sostenibile nei vari settori economici.

Vorrei avere maggiori informazioni su investimenti sostenibili

CLICCA QUI e richiedi maggiori informazioni.

Saro’ felice di poterti aiutare.

 

 

Altri utenti hanno cercato anche:

Si possono Sottoscrivere Fondi comuni sostenibili  ESG con  Banca Widiba?

Certamente. I fondi comuni e le Sicav possono essere sottoscritte tramite il Consulente Finanziario.

Quali sono gli Investimenti Sostenibili?

Gli investimenti sostenibili sono gli investimenti che rispettano fattori di sostenibilità in ambito ambientale, sociale, e di governo aziendale.

Cos’è la Finanza Sostenibile?

La finanza sostenibile è quella finanza che contribuisce  inoltrando flussi di investimento al fine ultimo di uno sviluppo sostenibile

Che tipi di investimenti ESG esistono?

Possono esserci obbligazioni (ad esempio in Green Bonds), certificati, fondi comuni, Sicav, Etf, ecc.ecc. che vengono classificati in funzione di uno o piu’ criteri di sostenibilità. Possono essere investimenti che escludono società che sono in alcuni settori particolari (armi, gioco d’azzardo, tabacco, intrattenimento per adulti) o che non rispettano Trattati. Oppure possono essere investimenti che cercano le migliori società in un certo ambito sostenibile o ancora investimenti che investono su un tema specifico in ottica di sostenibilità.

Cosa sono gli Etf ESG?

Gli ETF sono Fondi quotati che generalmente replicano un indice di riferimento in maniera passiva (ne esistono anche a replica attiva) Un ETF ESG è un ETF che replica l’andamento di un indice ESG.

Come investire in modo sostenibile con un Consulente Finanziario?

Chiedendo espressamente al proprio consulente finanziario che nella selezione degli strumenti finanziari, dia una prevalenza a quelli di tipo ESG.

Cosa significa investire in modo sostenibile?

Semplicemente accertarsi che i propri investimenti siano in linea con i principi di uno sviluppo sostenibile e che favoriscano società che siano meritevoli.

Ma gli investimenti ESG rendono di meno?

Diversi studi hanno dimostrato che questo non è vero. Anzi, in determinati ambiti si è riscontrato un miglioramento del rendimento corretto per il rischio in fondi EGS rispetto ai “colleghi” non ESG.

Gli investimenti ESG costano di più?

Mediamente costano al pari degli investimenti non ESG.

Esistono Portafogli modello ESG?

I