Cos’è il CAP?
I mutui a tasso variabile con CAP sono particolari tipi di mutuo che consentono di bloccare il tasso ad un certo livello, se il parametro di riferimento (es. euribor) dovesse alzarsi.
Generalmente comprendono una copertura assicurativa implicita nel contratto.
Ipotizziamo un contratto stipulato con euribor a 3 mesi al 1% e spread applicato del 2%. Il tasso finito (non di questi tempi) è pari al 3%. Ipotizziamo che il contratto preveda un CAP al 6%
Se il parametro di indicizzazione (euribor a 3 mesi in questo caso), dovesse alzarsi di 4 punti, per una ripida risalita dei tassi (esempio 2008), il tasso finito finirebbe per arrivare al 7%.
Se avessimo sottoscritto un contratto con CAP, il nostro tasso finito si fermerebbe al 6% con la rata che rimarrebbe uguale per tutti i mesi che il parametro di riferimento si muovesse sopra quel limite. (4%)
Cos’è il FLOOR?
Al contrario, i mutui con FLOOR, sono mutui che prevedono che il tasso finito, non possa scendere piu’ di un certo livello, questo in casi di ribasso dei tassi.
Potrebbe avere un costo inferiore (in termini di spread) proprio per il rischio che il cliente possa NON beneficiare dell’eventuale ribasso dei tassi.
Funziona cosi’: Ho stipulato un mutuo a tasso variabile con Floor al 3%, quando l’euribor a 3 mesi che si trova al 3% e spread 1,20% con un tasso finito quindi, pari al 4,20%.
Siamo in fase di repentino ribasso dei tassi e l’euribor precipita in poco tempo sotto all’1%. Il mio tasso finale sarebbe del 2,20% (1+1,20), ma avendo stipulato un tasso variabile con FLOOR, il mio tasso si ferma al 3% come da contratto. La rata si è abbassata dalla data della stipula, ma il contratto, di fatto, mi vincola facendomi pagare piu’ interessi rispetto al mercato.
Esistono combinazioni varie che permettono anche di avere le due strategie nello stesso momento, vincolando di fatto la rata tra un massimo e un minimo, pur non avendo la sicurezza dell’importo fisso che offre il TASSO FISSO.
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