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I limiti di utilizzo del contante nel 2023

31 Ott    Uncategorized
limite contanti 2023

Un po’ di chiarezza sui limiti all’utilizzo del contante

Rispondo, in questa sede, ad alcuni quesiti che mi vengono posti frequentemente riguardo all’utilizzo del contante, i limiti consentiti dalla legge, le sanzioni per chi non rispetta le regole.

Cosa significa “limite all’utilizzo del contante”?

Limite all’utilizzo di contante è quella somma massima che posso pagare utilizzando contanti, per acquisti di beni e servizi da parte di privati e anche per passaggio di denaro tra parenti.

A quanto ammonta nel 2023 il limite dell’utilizzo di contante?

La Legge di stabilità 2023, di fine 2022, ha spostato il limite all’utilizzo di contante dal 1 gennaio 2023 da 1.999,99 Euro a 4.999,99 Euro.

Per transazioni da 5000 Euro in su, è necessario che il pagamento sia “tracciabile” e quindi effettuato tramite bonifico o altri sistemi di pagamento elettronico accettato da banche, poste, sistemi di pagamento elettronico.

Quanti soldi posso prelevare in contanti dal mio conto corrente?

Questa è probabilmente la questione che viene fraintesa più’ spesso dai risparmiatori, ma, purtroppo spesso anche da addetti ai lavori (poche volte per ignoranza, ma spesso per “ordini di scuderia…”

Non esistono limiti al prelievo di contanti dal conto corrente.

Se ho 100.000 euro sul conto corrente, posso prelevarli e metterli sotto al famoso materasso. Conservando la contabile del prelievo, posso andare in banca il giorno successivo e versarli tutti nel conto corrente mostrando la contabile del prelievo per non avere nessuna conseguenza in termini di segnalazione antiriciclaggio.

Cosa diversa è il limite indicato quale soglia per indicazione di operazioni sospette ai fini antiricilaggio del denaro sporco.

In questo caso, la movimentazione di contante, frequente o no,  da parte di un cliente non consono a tale tipo di attività, in relazione al suo profilo economico e all’attivita’ lavorativa che svolge, può’ essere soggetta a segnalazione se confermata dagli operatori competenti.

Ad esempio un cliente che riceva frequenti bonifici di vario importo da diversi conti correnti non intestati a lui, al di fuori dell’attivita’ lavorativa, con causali omesse o non specificate o fantasiose e che poi effettui prelievi di contante per importi simili….. Sicuramente qui la frase a cosa le servono non sara’ richiesta, ma la segnalazione per operazioni sospette (di lavaggio…..) partira’ di sicuro…..

Un software automatico, scandaglia tutti i movimenti “sospetti” e, in relazione al contante, registra in un archivio tutti i movimenti superiori ad un certo importo mensile, attualmente indicato in 10.000 euro. La particolarità è che questo software riesce a controllare anche movimenti di importo inferiore fatti in periodi ravvicinati ma che possono essere parte di una unica operazione atta a superare i controlli.

Quindi, nessuno, cassiere, direttore o vice direttore di banca può’ impedirvi di prelevare somme superiori ai 5.000 euro in banca o in posta e non siete nemmeno tenuti a dire a cosa vi servono. La frase “li metto sotto al materasso” e un sorriso, può’ bastare a soddisfare la curiosita’ dell’operatore….

Quanti soldi posso versare in banca in contanti?

Caso diverso, il versamento di contanti senza una eventuale giustificazione, al di fuori di attivita’ può’ far scattare la richiesta di informazioni sulla provenienza di quel denaro che, se non soddisfatta, può’ effettivamente portare a segnalazioni per successivi controlli dell’autorità. Ma come dicevo prima, se ho con me una contabile che dimostra un mio prelievo ad esempio di 15.000 dal conto corrente, posso dimostrare che i 15.000 euro che verso sullo stesso conto in un momento successivo o su un altro conto corrente in altro istituto, sono di provenienza lecita.

Questa cosa succedeva spesso nei momenti di “crisi” dell’Italia e delle banche quando i risparmiatori avevano paura di non poter accedere ai propri risparmi. Molte persone hanno prelevato somme in più’ occasioni, mettendole dentro a cassette di sicurezza, cassaforti a casa o nascondendole in luoghi più’ o meno sicuri.

Che sia una buona idea…. non commento, ma voglio ribadire che il cliente ha il diritto di poter accedere in qualsiasi momento ai suoi risparmi senza vincoli o paure.

DaFederico Ferro

Marito, padre, consulente finanziario.