Contabilità di casa: agenda cartacea, programmi per pc o apps per smartphone?

Contabilità di casa

In questo post, voglio indicarvi due soluzioni gratuite per la gestione della vostra contabilità di casa per vostro bilancio di famiglia, anzi tre…

Come detto più’ volte in questo BLOG, l’importanza di una corretta pianificazione finanziaria, parte dalla consapevolezza di quanto sia difficile risparmiare e di quanto sia facile spendere.

Un professionista, nel caso vi rivolgiate a lui per una consulenza in materia di investimenti, vi chiederà sicuramente notizie riguardo alla vostra situazione patrimoniale e reddituale.

Nella mia esperienza, ho più volte verificato la difficoltà di reperire informazioni dettagliate da parte del cliente in ordine alle sue entrate e alle sue uscite.

Perché se, nella maggioranza dei casi, si ha una idea di quanto ammontino le entrate, è, purtroppo altrettanto frequente il non avere una idea di quanto e come si spendono i soldi.

Agenda cartacea

Come insegna la nonna, usare una di quelle agende che (una volta) regalavano le banche, è già una buona cosa (e questa sarebbe il primo metodo…)

La sostanza è quella di ovviare al fatto di non sapere quanto si spenda, ad esempio in un anno, per la corrente elettrica di casa, oppure in un mese quanto si spenda mediamente per la spesa di alimentari.

Alla sera, prima di andare a letto, o dopo mangiato, invece di guardare la televisione (che insegna a spendere), la famiglia dovrebbe avere la sana abitudine di svuotare le tasche e di raggruppare scontrini e pezze giustificative di spesa.

Chi si occuperà della contabilità di casa (consiglio la moglie/mamma per esperienza), annoterà poi le spese secondo le categorie e sotto-categorie piu’ comuni:

Ad esempio:

Spesa per Alimentari –  Euro 75
Automobile: Pieno Carburante  –  Euro 90
Automobile: Parcheggio –  Euro 4
Lavoro: Pranzo lavoro –  Euro 15
Bar: caffe’ –  Euro 1  –  non indispensabile
Utenze: Bolletta Energia Euro 234

Annotando a fianco l’importo ed una eventuale descrizione. Interessante aggiungere la nota se ritenuta una spesa non indispensabile.

Ogni giorno si potrà conoscere il saldo dei propri portafogli contanti e all’incirca quelli dei conti correnti in modo da avere sotto occhio l’evoluzione della disponibilità per non incorrere in problemi di sconfinamenti o altro.

A fine settimana si potrà poi procedere ad un bilancio settimanale e alla fine del mese un bilancio mensile.

Mese per mese si avrà quindi la situazione del proprio bilancio molto più chiara. Si conosceranno le medie mensili per categoria.

Si avrà una idea più chiara dell’incidenza delle spese ricorrenti e indispensabili sulle proprie entrate.

Si potranno fare degli aggiustamenti sulle spese ritenute non indispensabili.

Ho parlato quindi di un vecchio ma funzionale sistema cartaceo.

Il Kakebo

I Giapponesi, usano il Kakebo (qui trovi quella per il 2017, che ora si trova anche in Italiano).

E’ il “Libro dei conti di casa” a cui i giapponesi affidano il proprio budget personale e la contabilità di casa, anche oggi in piena era digitale.

La sola azione di trascrivere le spese e i guadagni entro schemi ordinati, genera consapevolezza e assicura un risparmio automatico del 35%.

Il passo successivo è la possibilità di analizzare nel dettaglio i propri conti per individuare gli sprechi e le voci critiche su cui agire.

Tenere un Kakebo evita lo stress da cattiva gestione finanziaria, sviluppa l’autodisciplina e la conoscenza di sé.

I giapponesi lo considerano uno strumento che favorisce la tranquillità dell’anima e libera energie mentali.

Qui ne trovi una versione che costa leggermente meno e non ha date fissate. Puoi iniziare quando vuoi.

Programmi e siti web

Altre 2 alternative “digitali” per la contabilità di casa, oltre ai tradizionali fogli elettronici in stile Excel,  è data da programmi per computer,

scaricabili da internet anche gratuitamente, come ad esempio Homebank o da sistemi completamente online web-based come Buxfer.

Entrambi hanno una versione tradotta in Italiano, sono abbastanza semplici da configurare e da utilizzare.

Oppure le apps per smartphone (che vedremo piu’ avanti).

Torneremo ancora su questo argomento, ed approfondiremo il funzionamento dei programmi con alcuni esempi. Seguiteci!

Altri consigli sulla gestione del denaro per i figli. Seconda parte.

Se ti sei perso la prima parte, clicca qui per vedere i primi cinque suggerimenti.

6. Le risorse (tempo, spazio e denaro) sono limitate:
Alcune cose da proporre ai nostri bambini è quello di insegnare loro che le risorse sono limitate. Se hanno molti giocattoli, non ha senso comprarne di nuovi, senza prima avere regalato, donato, venduto, riciclato, ecc.ecc. quelli che non usano più. Una idea, per i piu’ grandicelli è quella del mercatino…. (chi non si ricorda  (tra i genitori) il mercatino in strada, con figurine, biglie, macchinine, topolino, tra i maschietti, e trucchi, bambole, perline e molto altro tra le femminucce, nei pomeriggi dopo i compiti?) Questo, è dimostrato che aiuta ad assumere una mentalità imprenditoriale, la consapevolezza del rischio di impresa e sopratutto che niente è dovuto, che non è facile guadagnare i soldi e a dare il giusto valore alle cose che si possiedono.

7. Insegnare ad investire il denaro da adolescenti.
Alcuni esperti sostengono che a 13 anni un ragazzo è pronto per avere le nozioni utili per il risparmio e l’investimento dei soldi. Potrebbe essere utile, aprire un conto di risparmio intestato al ragazzo condividendo con lui l’andamento e discutendo ogni volta sull’utilizzo del denaro risparmiato.

8. Coinvolgere i figli nel bilancio preventivo (budget)
Il Budget famigliare, è una cosa che riguarda tutta la famiglia. Pertanto i figli dovrebbero essere coinvolti nella stesura e nella discussione. Dovrebbero sentire quando i genitori discutono su cosa è meglio acquistare e cosa invece non è necessario, non era previsto, non ce lo si puo’ permettere ora. E’ utile insegnare a risparmiare per un futuro acquisto, insegnando ad esempio a mettere da parte un quantitativo di paghetta per poter acquistare in futuro una cosa piu’ costosa che oggi non si puo’ acquistare. Questo aiuta i figli a prendere decisioni piu’ corrette verso il risparmio e a comprendere i rischi dell’indebitamento.

9 . Il debito è una cosa brutta.
Detto da un addetto ai lavori sembra una barzelletta, ma non è cosi’. Insegnare ai figli cosa significa indebitarsi, vuol dire ad esempio verificare l’impatto degli interessi sull’importo avuto in prestito. Vuol dire ad esempio insegnare loro che una rata da 200 euro al mese non contiene solo i soldi prestati, ma che solo una parte di questi riduce il debito in essere, mentre l’altra parte contiene gli interessi sul prestito. Vuol dire che quando ad esempio compriamo una fiammante nuova TV a 2000 euro con 24 rate da 92,21 euro, significa che alla fine paghiamo circa 215 euro in piu’, che sono interessi, oltre alle spese varie applicate. Provate a giocare con i figli al gioco del debito. Se ad esempio ricevono 10 euro di paghetta, ma vogliono acquistare una cosa da 20 euro e vi chiedono altri 10 euro, provate a prestarli con un interesse. Alcuni esperti di psicologia economica, sostengono che l’applicazione di quel surplus, reso ben evidente, rimane impresso e aiuta a rendersene conto. In sostanza, si chiede loro di restituirli a rate trattenendo dalla paghetta prossima 1 euro per 11 volte (1o euro del prestito, piu’ 1 euro di interessi). Provare per credere….

10. Pensate ed aiutate i vostri figli a pensare fuori dagli schemi.
I bambini sono naturalmente creativi e dovrebbero essere incoraggiati a essere innovativi nelle loro idee di business e di pensare fuori dagli schemi.  Tutti gli imprenditori di successo, fin da piccoli sono stati incoraggiati ad esprimersi liberamente e non sono stati confinati nelle scelte fatte per loro dai genitori. Molti hanno iniziato una attività fin da piccoli nel garage di casa o hanno iniziato vendendo giornali o altre attività porta a porta. Oggi che anche in Italia, il mito del posto fisso e sicuro è stato sfatato, questo tipo di scelta potrebbe aiutare ad aumentare il numero di imprenditori e lavoratori autonomi, che negli ultimi due anni è crollato vertiginosamente a causa della crisi.

UN GIOCO CHE AIUTA TUTTI A FAR LAVORARE IL DENARO PER NOI E NON IL CONTRARIO. CONSIGLIATO!!!!


 

Consigli sulla gestione del denaro per i nostri figli. Prima parte.

I consigli sulla gestione del denaro, si trovano su molti libri di Money Management, tutti copiati dal buono e vecchio libro di Economia Domestica della nonna.
Ma tanti plurilaureati managers di blasonate società, hanno dimenticato che il Debito fine a se’ stesso è male. E infatti oggi vediamo come siamo messi.

Stiamo solo pagando ora quello che abbiamo preso prima senza chiederci quanto sarebbe costato alla fine.
Ma possiamo fare ancora qualcosa, almeno per i nostri figli.

E non certo lamentarci (perché non serve a nulla).
Dobbiamo insegnare loro il valore del denaro (non perche’ il denaro sia importante fine a se’ stesso), ma rapportandolo al lavoro che si fa per guadagnarlo e alla facilità con la quale ci viene insegnato a spenderlo (oserei dire… sprecarlo).

Attenzione. Questi consigli non dicono che i bambini devono lavorare (leggi sfruttamento minorile). Dicono di educare i figli a guadagnarsi il pane lavorando. E’ un po’ diverso.

1. Prima di tutto, i bambini devono imparare a guadagnarsi il denaro lavorando.

Gli uomini che non hanno avuto problemi di debiti, nella vita hanno iniziato a lavorare fin da piccoli, facendo lavoretti per la famiglia, per i vicini, per chi aveva bisogno di qualcosa, in cambio di una “paghetta”. (Ripeto: non parliamo di sfruttamento minorile). Possono essere lavoretti come strappare le erbacce o aiutare con l’aspirapolvere o altri piccoli lavoretti, in cambio di qualche spicciolo. Il bambino imparerà che lavorando si guadagnano i soldi e ad essere indipendente e consumatore attento. Non imparerà a chiedere soldi a genitori e ai nonni

2. I soldi dipendono dalle scelte.

Portare i bambini a fare la spesa insieme a noi, gli educa. Il bambino vede tutto quello che gli piace sugli scaffali e deve imparare (anche se non e’ facile) che certe cose sono indispensabili mentre altre possono aspettare. Tutto questo porta ad imparare a spendere saggiamente.

Devono capire che i guadagni sono limitati mentre i desideri non hanno limiti e quindi serve una corretta pianificazione per saper gestire le entrate limitate con le uscite desiderate

3. L’importanza della gratificazione.

Quando un bambino ha fatto un lavoretto e si è meritato una paghetta, ha bisogno di avere la soddisfazione di poter spendere parte di quel denaro.
Sottolineo che è importante che possano decidere da soli come spendere quella parte di denaro. Questo insegna loro cosa significa lavorare anche duramente per poter aver del denaro a disposizione.

IL GIOCO PER TUTTI CHE INSEGNA A FAR LAVORARE IL DENARO INVECE DI LAVORARE PER IL DENARO!

4. L’importanza di insegnare a risparmiare.

Fin da piccoli, bisognerebbe insegnare loro a risparmiare. Il genitore deve incoraggiare il bambino a risparmiare (mettere da parte) una parte del denaro che ad esempio viene regalato dai nonni (esempio le mance). Lo scopo puo’ essere quello di aiutarli a risparmiare per raggiungere l’obiettivo futuro di un eventuale acquisto di una bicicletta, o di un telefonino o di un computer.

5. Qualcosa per il prossimo.

Anche questa è una delle regole che vengono indicate in molti libri di insegnamento al risparmio. Molte persone ricche, lo sostengono da sempre. Se tieni per te tutto il denaro che ricevi, è come se bloccassi il flusso della ricchezza globale. In sostanza invitano a non essere tirchi ed a tenere per chi è meno fortunato, una parte dei propri ricavi. La famosa “decima” (nata come decima parte dei ricavi), è molto sentita in molti paesi del mondo. In questo modo i bambini vengono abituati che nel mondo non tutti sono equamente fortunati da questo punto di vista.

E tu come insegni ai tuoi figli a rapportarsi col denaro?

Continua…

Parte il gioco del risparmio quotidiano.

Il consiglio del risparmio quotidiano:
Giochetto per oggi: metti da parte tutta la moneta che hai.
I posti dove di solito si nascondono (da soli) euro e multipli o sottomultipli…, sono:
tasche (tutte, sia dei pantaloni, sia delle giacche, anche quelle invernali messe via e ritrovate in questi giorni
in auto: in tutti i posti possibili (di solito le auto diciamo moderne hanno uno spazio apposito), ma le monete possono essere dappertutto. Cerca sotto il sedile e di solito c’e’ qualcosa. Se non trovi niente, ricordati che quando sei all’autolavaggio e usi l’aspirapolvere per pulire l’interno della tua auto, quel rumore sordo che senti ogni tanto, come di “risucchio”, puo’ essere una moneta che ti lascia per finire dentro al raccoglitore del gestore….)
In casa: appena dopo la porta di ingresso, di solito c’e’ un mobiletto che accoglie un contenitore (argento, legno, porcellana…) chiamato “svuotatasche”: li’ dentro generalmente restano i centesimi “rossi”, e i giallini da 10 o 20 cent. (da li’ in su…. qualcuno li prende…). Prendi anche quelli.
Borse e portafogli: svuotale tutte e troverai centesimini e giallini. Per la moneta del carrello, esistono degli ottimi sostituti in plastica.
Bottiglie di plastica con monetine gia’ raccolte. (se vuoi puoi contare anche quelle, ma se hai gia’ questa abitudine, sei gia’ al livello 2 del corso….)
Ora che hai fatto questa operazione, ti invito a contare bene. Poi prendi un foglio bianco e metti data e importo totale (se fai parte dei “precisini”, puoi anche scrivere il dettaglio con subtotale per taglio di moneta….).
Poi metti tutte le monete, se vuoi fai mucchietti per tipo di moneta, in una semplicissima scatola da scarpe e richiudi il tutto. Con il pennarello sopra la scatola, scrivi RISPARMIO in grande. Poi mettila in un posto sicuro (non per i ladri, ma per te…)
Se vuoi condividere il tuo risultato puoi farlo e cosi’ vedrai se sei nella media….. Altrimenti tienilo per te….
Ti lascio con un altro detto popolare in tema di risparmio:

Molti pochi, fanno un assai.


Appuntamento al prossimo step di questo “Giochetto del risparmio”.