Mi hanno spostato il conto da Monte Paschi a Widiba

Vediamo di rispondere ad una delle ormai frequenti email di clienti Monte Paschi di Siena che si sono visti spostare su banca Widiba e che chiedono informazioni.

Buongiorno.

Mi chiamo XXXXX XXXXXX. Sono un correntista Monte Paschi di Siena da parecchi anni e utilizzo il mio conto corrente per l’accredito dello stipendio e delle utenze di casa, un bancomat ed una carta ricaricabile. Accedo al mio conto anche tramite il sito per effettuare pagamenti e/o per visualizzare il saldo ed i movimenti.

In data 21 ottobre, il mio conto è stato “spostato” su Widiba, una banca online sempre del gruppo Monte Paschi. L’ho saputo perché non sono più riuscito ad accedere al mio conto online e nella mia filiale di XXXXXX ho chiesto spiegazioni.

Mi hanno detto di rivolgermi ad un numero verde 800893543. Ho provato a chiamare e mi hanno detto che devo collegarmi al sito di widiba ed accedere con i miei codici attuali MPS. Ma non riesco. Perché? Perché devo cambiare conto e Iban? Chi deve spostare le utenze? Sono obbligato a cambiare?

La ringrazio per l’attenzione che vorrà dare a questa email.

Distinti saluti.

XXXXX XXXXXXX

XXXXXX

Metto online la mia risposta per poter essere d’aiuto a chi si trovasse momentaneamente in difficoltà sia per questioni tecniche che per questioni contrattuali, cercando di essere più semplice possibile.

La ringrazio per il quesito, anzi per i quesiti, che ultimamente, sia a mezzo telefono che tramite il sito o email, stanno aumentando considerevolmente.

Iniziamo con il dire cosa è successo e perché.

E’ successo che Monte dei Paschi di Siena, la capogruppo e azionista unico di Widiba, ha ceduto un certo numero di clienti alla sua controllata, in base ad una operazione rientrante nel piano di rilancio del Gruppo Montepaschi.

Questa operazione si perfeziona in più tranches e prevede che i clienti che rispondono ad alcune caratteristiche commerciali, vengono inserite in un segmento commerciale e i loro rapporti “ceduti” in toto a banca Widiba.

Lei fa parte della tranche del 20 ottobre 2018 con il segmento Valore Digital Best, ovvero clienti che effettuano poche operazioni in filiale e che utilizzano generalmente l’approccio online per disposizioni e interrogazioni del conto.

Questo tipo di operazione, la cessione, è prevista dall’art.58 del Testo Unico Bancario e, nel caso specifico è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’8 novembre 2018 che riporta modalità, motivazioni e conseguenze per i rapporti ceduti.

Lei non mi pare, ma alcuni clienti mi hanno detto di non essere stati avvisati.

MPS ha inserito nell’estratto conto del 30 giugno 2018 una comunicazione per informare la clientela. Per alcuni clienti è stata inviata lettera cartacea. Poi, un mese prima del passaggio (come da disposizioni di legge), è stata inserito un documento nella sezione Documenti On Line dell’Home Banking e la comunicazione è stata lasciata visibile al momento degli accessi all’Home Banking.

Il problema da Lei riscontrato era riconducibile principalmente per l’utilizzo del sito di MPS invece di quello di Widiba. Collegandosi infatti al sito http://www.widiba.it cliccando in alto a dx. dove c’e’ scritto “Ex-Cliente MPS”

si accede alla pagina informativa “Passaggio in Widiba

scorrendo la quale si ottengono tutte le informazioni, descrittive ed operative. Nella stessa pagina, al punto 4, è possibile scaricare una guida in PDF (riporto qui il link per comodità) che contiene tutte le informazioni che Le possono servire.

Cliccando invece nel bottone rosso sotto la scritta “Passaggio in Widiba” dove è riportato “LOGIN EX-CLIENTE MPS” Le viene presentata la maschera d’accesso con la richiesta del codice d’accesso di 8 cifre che Lei utilizzava di solito per accedere sul sito di MPS.

Nel caso avesse perso il suo vecchio codice, clicchi su recupera credenziali e potrà quindi richiedere le nuove credenziali.



Altrimenti, accedendo con il suo codice, Le verrà proposto di cambiare le credenziali con quelle di Widiba. Da quel momento dovrà accedere utilizzando LOGIN e non più l’accesso come Ex-cliente MPS.

Perché devo cambiare conto e Iban?

Per questa domanda torno a quanto detto prima. Si tratta di una operazione di cessione. Il Suo conto, come tanti altri, è stato ceduto ad altra banca. A volte capita con filiali fisiche: una banca cede filiale intera con mobili, impiegati, clienti. Il cliente si trova cliente da un giorno all’altro di un’altra banca, anche non facente parte del gruppo. Qui è diverso. Widiba fa parte del Gruppo Montepaschi. I clienti di Widiba (e quindi anche Lei) possono andare in una filiale Monte Paschi ed effettuare operazioni, ovviamente secondo le condizioni previste.

L’IBAN cambia perché la banca è un’altra (pur facendo parte dello stesso gruppo bancario) e il codice ABI è diverso rispetto a quello di Monte Paschi . Il codice ABI (Associazione Bancaria Italiana) è un numero di 5 cifre che contraddistingue univocamente ogni Istituto Bancario.

Capisco che un cliente può non trovarsi d’accordo, ma sono operazioni che accadono tutti i giorni e che continueranno ad esserci in un futuro di cambiamenti epocali anche nel settore bancario. Quello che è importante è che Lei possa avere assistenza e che ci siano informazioni prontamente accessibili.

Nella guida troverà tutte le informazioni di contatto e soprattutto le risposte agli altri quesiti richiesti. In particolare relativamente al passaggio delle utenze e di tutti gli accrediti e addebiti, Widiba assicura il passaggio dal vecchio al nuovo conto mantenendo le vecchie condizioni applicate.

Resto a sua disposizione per ulteriori informazioni.

Cordialmente.

F.F.

Faccio presente ai lettori che sono un Consulente Finanziario Widiba, che questo sito è di mia proprietà, che che quanto scritto è il mio parere personale e non di Widiba e pertanto libero la banca da qualsiasi responsabilità per quanto detto o non detto.

Se vi trovate in difficoltà o avete quesiti riguardo al Passaggio in Widiba, potete contattarmi compilando il modulo di contatto che trovate cliccando qui

Altri pareri su Federicoferro.it

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OneCoin e OneLife Network. Attenzione ai soldi facili…

OneCoin : l’opportunità del secolo o un nuovo schema ponzi?

onecoin -products

Questa è la domanda che mi pongono sempre molto piu’ spesso gli utenti che visitano il mio blog.

Prima di rispondere a questa domanda premetto una cosa: anch’io ho avuto esperienze di Network Marketing (in business che rispettavano i dettami della legge  173 del 2005 ) ed anch’io mi sono interessato alle valute virtuali (ho minato Bitcoin con le chiavette USB della ASIC). Detto questo: in questo articolo non troverete un giudizio positivo o negativo su OneCoin e il suo “business”. Troverete semplicemente dati e fatti che vi permetteranno, di capire di cosa si tratta, nel bene e nel male e di fare la vostra scelta prima di versare qualsiasi cifra.

Per rendervi conto di cosa stiamo parlando basta che googliate “OneCoin” o “OneLife Network”. Troverete di tutto e di più’ sia a favore che contro. Come sempre.

Prima di partire per il viaggio, ci tengo a precisare che il mio lavoro, ovvero quello del consulente finanziario, mi “obbliga” a cercare di salvaguardare le risorse dei miei clienti da ogni tipo di rischio, che possa in qualche modo azzerare il valore delle risorse destinate ad altri obiettivi di vita.

Per chi potesse permettersi quindi, dopo aver correttamente allocato le proprie risorse nelle esigenze di LIQUIDITÀ, RISERVA,  PROTEZIONE,  PENSIONE,  INVESTIMENTI PER OBIETTIVI DI VITA, di disporre ancora di risorse per l’esigenza di SPECULAZIONE, questo articolo rimane solo di informazione, visto che l’esigenza di SPECULAZIONE prevede a priori la possibilità di perdita di tutto il  capitale investito (e a volte anche di più).

Se non hai ancora provveduto a soddisfare le esigenze elencate per te e la tua famiglia (sono a disposizione per questo), scritte in voluto ordine di priorità, prendi questo articolo come un “LEGGERE LE AVVERTENZE PRIMA DELL’USO”, per poter valutare pro e contro molto serenamente.

I numerosi “investitori” che hanno già conosciuto Onecoin, che sono già “coinvolti” in OneLife e che sono entusiasti di quanto hanno fatto, non me ne vogliano. Immagino persone maggiorenni, vaccinate che possono decidere con la propria testa.  Non vi giudico e vi auguro comunque ogni bene.

Sensazioni.

A pelle, ci sono molte cose che non mi piacevano all’inizio, che continuano a non piacermi adesso (quando intendo inizio, intendo più di 2 anni fa quando sono entrati tutti quelli che stanno guadagnando, a detta di qualcuno “milioni di euro all’anno”) . Ma è una sensazione personale e quindi non fa testo (tranne che per queste 4 righe…)

Fonti:

Prendiamo i  press-kit ufficiali della società:

Il documento relativo a OneCoin: onecoin.eu/en/preview-press-kit

Il documento relativo al business del network OneLife: www.onelife.eu/uploads/media/default/0001/01/ca532f140a7cd7d4891ae56b8c8ee38ffc981927.pdf

Dall’11 Giugno 2016, le attività relative al network sono state scisse da Onecoin in Onelife Network

Di cosa si tratta:

OneCoin si presenta come una valuta digitale (digital currency) che usa la crittografia (criptography) e che viene creata tramite un processo chiamato “mining”.

Qui, a tutti quelli che hanno sentito parlare di valute virtuali o criptovalute, viene in mente un nome in assoluto: BITCOIN.

OneCoin (la società) tende a precisare che non si tratta di una valuta alternativa al Bitcoin, ma che ha una struttura tutta sua e che in futuro i milioni di utilizzatori potranno fare pagamenti e trasferire denaro in o verso ogni parte del mondo. (NDR: perché con il Bitcoin no?)

OneCoin dice di usare la criptografia, abbiamo detto. Dice che usa la blockchain (ne avrete sentito parlare) con un sistema unico che contiene, oltre ai dati univoci della transazione, anche i dati dell’utente con una KYC Policy molto severa (KYC sta per Know your Customer ovvero Conosci il tuo cliente) per una esperienza sicura e che evita duplicazioni ed elimina tentativi di truffa. (il Bitcoin era nato per essere usato in modo completamente anonimo).

Si distacca anche dal Bitcoin perche’ Onecoin è una criptovaluta centralizzata.

In sostanza la società dice di aver attuato questa tipologia di scelta per soddisfare tutti i nuovi regolamenti, in particolare dopo la proposta “Action Plan for strengthening the fight against terrorist financing” di Luglio 2016 per la regolamentazione delle criptovalute all’interno della piu’ ampia direttiva del AntiRiciclaggio di Denaro o AMLD.

Inoltre, ad un auditor esterno, viene affidato il compito di verificare ed attestare il numero reale di Onecoin minati, che nessun onecoin viene minato al di fuori della blockchain, che non ci sono duplicazioni di transazioni e che non ci sono errori nella sequenza

Fin qui, ognuno potrebbe fare le sue valutazioni, visto che ci sono oltre 700 criptovalute nel mondo ognuna con le sue caratteristiche e peculiarità.

Ma cosa ha reso OneCoin cosi’ conosciuto in meno di 2 anni rispetto alle altre? La sua opportunità di business forse?

Passiamo quindi a vedere OneLife Network, ovvero l’opportunità di Business che sta dietro a tutto questo.

Si, perché la moneta la puoi avere solo tramite dei pacchetti ovviamente in vendita che comprendono del materiale educational in materia di criptovalute e altri servizi di management tramite OneAcademy.

Ma vediamo bene cosa ci dice la società

Quali sono i prodotti che sono in vendita?

Prima i tutto OpenAcedemy, una suite di corsi in e-learning, dal free rockie package fino all’ultimate trader.

Poi OneCoinCloud che offre prodotti per chi cerca soluzioni di cloud storage a diversi livelli con funzioni di crittografia.

OneTablet invece è il primo prodotto fisico che consente una veloce esperienza di learning, mining e trading.

Ovviamente in futuro usciranno altri prodotti e servizi (vedi la figura alla fine dell’articolo)

Ma come si guadagna?

La società dice vendendo. E fin qui non mi stupisce, ci mancherebbe.

Anche una persona che non compra nulla, ma che fa comprare ad altri, potrebbe guadagnare, in funzione del fatturato.

Comprando un pacchetto nella OneAcademy, si impara a comprare e vendere le cryptocurrency, guadagnando le conoscenze che servono con video, presentazioni e quiz online.

Esistono 9 pacchetti con costi dai 110 ai 118000 euro + un pacchetto gratuito per conoscere meglio il sistema. In funzione del pacchetto si ricevono dei TOKENS gratuiti. Questi Token possono essere comprati e venduti con altri membri nel Mercato Interno oppure tenuti per attendere gli split oppure utilizzati per comprare “slots” per minare Onecoin (la società, specifica che i Promotional tokens sono strumenti che vengono regalati dalla società come promozione. Danno accesso al mining di Onecoin, ma sottolinea che la società NON GARANTISCE CHE I TOKENS REGALATI MINERANNO CERTAMENTE MONETE E NANCHE QUANTE MONETE SARANNO RICEVUTE.

Ma in giro per il web, pare che si sappia con sicurezza quanti Onecoin vengono minati con un token e quanto piu’ o meno sarà il prezzo a fine anno 2016, 2017 e 2018.

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Ora, secondo voi, quando una persona dai 35 ai 65 anni (la media pare sia attorno ai 45/50),  che pare essere il target di persone che riempie le sale di lussuosi hotel, vede questo tipo di immagini, quale è il messaggio che viene passato? Forse quello del treno che sta passando e che tu saresti l’unico pollo che se lo è fatto scappare?

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In fondo con 7500 euro, posso aspirare fra tre anni ad avere 1.000.000 di euro…. perché se a gennaio 2015 valeva 0,50 Euro e ad agosto di quest’anno 6,95 Euro? come dire: visto che il Bitcoin è arrivato anche a 1150 dollari (oggi è a 610$…), figuriamoci dove potrà arrivare questo Onecoin!

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Torniamo sulla terra.

Onecoin non è quotato su mercati di criptovalute ma solo sul suo mercato interno.

In giro per il web si parla di quotazione su altri mercati, ma non c’e’ nulla sul materiale ufficiale della società.

Per questa prima parte, ho voluto solo reperire informazioni sulle fonti ufficiali della società inserendo solo alcune immagini tratte da alcuni siti di affiliati che ovviamente “girano” materiale fornito dalle loro upline.

Ribadisco che il mio intento non è denigratorio nei confronti della OneCoin, ma lo scopo è di mettere in guardia chi crede di diventare miliardario nel giro di pochi mesi e che questa sia l’occasione di una vita. (anche se probabilmente per qualcuno ai vertici questa lo è stata … finora).

L’azienda che ha sede in Bulgaria,  non ha pubblicato, o non risulta in rete un Income Disclosure Statement (obbligatorio negli Stati Uniti ma in Europa no?),  nel quale vengano indicate le proiezioni di guadagno in funzione dei livelli.

Però nella pagina relativa al Piano compensi, scrive chiaramente che “Tutti i riferimenti a guadagni, impliciti o dichiarati, tramite questo questo documento e il ONELIFE NETWORK GLOBAL COMPENSATION PLAN, sono solo a scopo illustrativo. ONELIFE NETWORK NON garantisce nessun livello di entrate o guadagni a nessun collaboratore indipendente (IMA).

I guadagni dal ONELIFE NETWORK GLOBAL COMPENSATION PLAN dipendono solamente dalle vendite di prodotti ALS (Oneaccademy Advanced Learning System) e non dipendono da attuali o futuri prezzi di una cryptovaluta o da guadagni di trading su valute”.

Vi avviso che i commenti per questo post sono chiusi,  perché si riempirebbero di persone che svolgono l’attività e mi chiedono perché ho scritto questo post, e persone che dicono che si tratta di una truffa e poi botta e risposta tra uno e l’altro. Storie già viste.

No. Questo post, siccome sono un pianificatore finanziario, serve per mettere in guardia dai SOLDI FACILI e niente piu’.

Io la mia idea di come andrà a finire ce l’ho già e me la tengo.

Quando finirà OneCoin, nascerà un altro “business del secolo” e finirà anche quello, come tutti gli altri, dove persone abituate a questo tipo di cose, entrano sulla locomotiva quando il treno è ancora fermo e urlano fuori dal finestrino di salire sul treno quando questo è già lanciato.

Le stesse persone, sono poi le prime che scendono dal treno alla stazione dove è già pronto un altro treno con destinazioni meravigliose. Alcuni dei primi vagoni cambiano treno, quelli degli ultimi vagoni, riempiono i commenti di frasi ingiuriose verso chi ha qualcosa da dire, ma poi aprono blog di protesta o chiedono come poter recuperare i loro soldi.

Unica cosa, vedendo i nuovi prodotti e servizi che verranno fuori nel prossimo futuro, si parla di investimenti e addirittura di fondi di investimento.

In questo caso mi piacerebbe sentire un parere di Consob a livello di autorizzazioni per operare in Italia visto che si parla di investimenti. Per il resto, ognuno si faccia in conti in tasca propria, ma prima di parlare di investimenti, guadagni e rendimenti, sappiate che dovete avere AUTORIZZAZIONI IN ITALIA!!!!!!!!!!! Tutto qua.

 

Poi una occhiatina a questo video della trasmissione Patti Chiari, della Televisione della Svizzera Italiana del 27 Maggio 2016…..


Altre fonti consultate:

Term and Condition: www.onecoin.eu/en/terms-and-conditions

Piano Compensi Onlife: www.onelife.eu/en/global-compensation-plan

IMA Agreement: www.onelife.eu/en/ima-agreement

Top earner in mlm: www.businessforhome.org/2016/09/onecoin-is-growing-fast-320-millionaires-in-commission/

Crypto-Currency Market Capitalizations:  coinmarketcap.com/currencies/

e altre pagine di chi ne parla benissimo e di chi ne parla come truffa.

 

A me interessa solo che persone di 40 anni (pare che sia la media attuale….) sappiano con certezza dove finiscono i loro soldi e ne siano consapevoli fino in fondo.

Poi, ognuno, con i suoi soldi, fa quello che vuole.

Alla prossima

 

Se conosco Trading30elode ?

Trading30elode ?

L’articolo è volutamente ricco di immagini e video perché aiutano l’utente a comprendere meglio di cosa si sta parlando. Si parla di soldi. I vostri soldi. Si parla di “strane” idee per “far soldi” in fretta: con un click! Si parla di soldi che si perdono con la stessa facilità. Si parla di strane coincidenze.

Da anni cerco di mettere la gente alla larga dalle fregature cose strane … in ambito di investimenti, ma questa è veramente fatta bene.

Tutto parte da una domanda di un lettore del Blog: “Conosce trading30elode?”

E iniziano le mie ricerche.

Se googliamo “trading30elode” troviamo una serie di siti di opinioni o di affiliati che lodano questo sistema.

TRADING30ELODE

Ma quello che attira maggiormente è il video su Youtube:

In questo video, un certo Giovanni Croce,  AD e cofondatore di Trading30elode (segnatevi il nome perché poi ci ritorneremo), giovane Millennial neolaureato, con un passato da trader scontento, ci spiega in poche parole di cosa si tratta Trading30elode. E’ in sostanza un algoritmo che permette di “trovare” le migliori opportunità di investimento tramite opzioni binarie. La sua “collega” Maria Devita, presidente di trading30elode, racconta come con i suoi compagni di università, abbiano creato questa cosa miracolosa. L’altro amico, e mente tecnologica del progetto risulta essere un certo Vincenzo Giletti che compare solo ma non parla.

Un video ben fatto, quasi troppo ben fatto…..

TRADING30ELODE

Video su Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=zaNkhxettgE

Con qualche ricerca, troviamo un altro video fantastico.

Questo supera l’altro in fantasia e creatività.

In sostanza in un fantomatico studio televisivo, il “famoso” conduttore Carlo Milani, nella “famosa” trasmissione “Startup24ore” (in onda alle ore 19.00…) intervista Maria e Vincenzo in occasione della premiazione del “famoso” Show “ Innovazione dell’anno 2015”. Incredibile ma il loro algoritmo vince il primo premio.

Ecco il video su youtube: https://www.youtube.com/watch?v=ziINkH_xj6c

 

Durante la “trasmissione”  (secondo quanto riportato nella descrizione del video)

“Maria ha svolto una dimostrazione dal vivo utilizzando un account Trading30elode aperto con il produttore Esecutivo della trasmissione,  Elisa.

trading30elode
Elisa

 

Maria ha dimostrato con successo l’algoritmo del vincente Trading30elode.

Elisa ha prima aperto il conto con un investimento di soli 250 € alla fine della scorsa settimana ma aveva già avuto un ritorno tre volte maggiore del suo capitale iniziale, un totale di 1.070€ in quel momento.

Quindi Maria, usando lo stesso account Trading30elode, ha mostrato all’Italia come guadagnare di più di 120 euro con quattro trade in soli 60 secondi”.

Ma ora arriva il bello. Rimaniamo abbastanza di stucco quando in rete troviamo che altre persone hanno inventato lo stesso magico algoritmo, che, a seconda del mercato dove viene proposto, cambia nome commerciale (quindi non una affiliazione, ma proprio una cosa nuova…..) .

Ma il bello è che troviamo anche persone diverse, che parlano una lingua diversa.

Ma se poi andiamo a verificare da vicino, troviamo un video praticamente identico del CEO e un video praticamente identico di una trasmissione dove gli inventori, vengono premiati per la innovazione…

 

ULTIMATE4TRADING

Video su Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=WFOQFzX_X38

 

Da notare che qui il nome del CEO e Co-fondatore è John Cross mentre il nostro italiano vi ricordo si chiama Giovanni Croce

Anche qui un “famoso” conduttore, con una trasmissione famosa e con un premio assegnato per l’algoritmo…

Video su Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=luwqqjP0mBM

 

e stranamente … qui, l’executive producer si chiama Lisa (che assomiglia molto a Elisa e la regia mi sembra la stessa di prima… Mah).

lisa
Lisa

 

E anche qui Lisa mette a disposizione il suo conto per far vedere come vengono guadagnati soldi, facilmente e con una accuratezza del 70/75%…

Ma poi, cercando ancora, troviamo che in lingua Francese, altri ragazzi, sempre universitari, hanno creato un loro algoritmo miracoloso che vogliono regalare alla gente comune per condividere con loro questa manna.

 

PREDITREND

Video su Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=Uf9484fpJ9g

 

E anche loro, stranamente, hanno partecipato al famoso programma Startup F5, con un’altro conosciutissimo conduttore, aggiudicandosi il primo premio al concorso Miglior Startup 2015 sempre per il loro algoritmo miracoloso che qui si chiama Preditrend.

Video su youtube: https://www.youtube.com/watch?v=z0Gq_h624uM

 

 

Ah dimenticavo, il produttore esecutivo qui si chiama Vanessa….

vanessa

 

Ora provate a cliccare qui (http://www.SwigView.com/VIu7T45)  e potrete vedere i 3 video in contemporanea.

trading30elode
Trading30elode, Ultimate4trading, Preditrend

 

Schiacciate PLAY ALL e godetevi lo spettacolo. Una esperienza unica….

Dopo di questo,  mi fermo qui. Lascio a voi ogni considerazione, ma tenendo conto che:

  • Il sito italiano di Trading30elode.com non si apre
  • Si apre il sito Trading30elodepro.com ma è la fotocopia di almeno altri 4 o 5 siti…
  • Esistono altri 2 siti spalla identici:  trading30elode-truffa.com e trading30elode-recensioni.com più relative copie in abbondanza
  • Guardando il whois dei siti su : http://bgp.he.net/dns/trading30elode.com#_whois  e http://bgp.he.net/dns/trading30elode-opinioni.com#_whois  i registrar sono gli stessi mentre http://bgp.he.net/dns/trading30elode-truffa.com#_whois è su Panama. 
  • Il sito http://www.prestigebinaryoptions.com/ultimate4trading-scam-review/  definisce truffa ultimate4trading,  spiegandone le ragioni passo passo;
  • Le pagine Facebook e i siti delle presunte trasmissioni (http://www.start-up365.com/ , http://www.startupf5.com/,  http://www.startup24ore.com/ l’unica che non funziona), parlano da sole. Basta guardare i team delle trasmissioni (Al di la’ che le facce siano le stesse, guardate i nomi sopra e sotto):

teamstartupf5
StartuUPF5 che ha premiato PREDITREND

teamstartup365
Startup365 che ha premiato l’algoritmo Ultimate4trading

 

A questo punto non entro nel merito di chi siano, nella realtà, quelle persone raffigurate nei video (attori professionisti? Chissà).

Il fatto è che se provi a cercarle in internet con quei nomi, pare non esistano…

Non entro nel merito delle Opzioni Binarie, non entro nel merito del trading automatico e non entro nel merito dei rischi connessi a mettere i soldi con questo tipo di “cose”.

Ognuno faccia le sue riflessioni.

Questa è la risposta al quesito del lettore. Con dati alla mano (in questo caso video e siti internet che tutti possono vedere), ognuno può trarre le proprie conclusioni.

Resto a disposizione per chi volesse cimentarsi in cose … più semplici… tipo il mio decalogo del risparmio automatico (clicca qui).

 

 

Cos’e’ il bail in?

Cos’e’ il bail in ?

Il bail in è una brutta cosa direbbe un bambino. Vediamo di spiegare molto semplicemente di cosa si tratta (perché Einstein dice che se non lo sai spiegare semplicemente, vuol dire che non lo hai capito abbastanza bene).

Una volta, se una banca, per mille motivi validi o meno validi si trovava in difficoltà,  succedeva che interveniva qualcuno o qualcosa per sistemare le cose. Questi “aiuti” arrivavano dall’esterno della banca e, generalmente non interessavano direttamente i risparmiatori, salvo in casi particolari.

Dal primo gennaio 2016, è entrata ufficialmente in vigore anche in Italia la procedura del bail in che non è altro che l’ultimo passo del recepimento di una direttiva Europea, la 2014/59/UE del 15 maggio 2014,  già in vigore in alcuni paesi dal 1 gennaio 2015 (noi eravamo in ritardo e l’Europa ci ha anche sanzionato…).

La sostanza del discorso è questa: se la banca è in dissesto o a rischio dissesto, viene attuata una procedura di risoluzione che serve ad evitare la liquidazione (nella fattispecie liquidazione coatta amministrativa, quale trattamento speciale per banche ed altri intermediari finanziari,  al posto del fallimento tipico di imprese). Tra gli strumenti a disposizione, gli organi di risoluzione, che sono indipendenti, possono avviare il cosiddetto bail in come ultima spiaggia.

Ma in cosa consiste in pratica il bail in ?

Letteralmente significa salvataggio dall’interno. Ma per interno si intendono quasi esclusivamente coloro che “hanno investito” in quella banca. Non nel senso che hanno messo i loro investimenti in quella banca, ma specificatamente che hanno investito su quella banca, hanno puntato su quel cavallo (quella banca), con strumenti finanziari emessi dalla banca stessa,  reputati ad alto rischio.

E quali sono gli strumenti ad alto rischio?

Le azioni di quella banca. Si. Se hai comprato le azioni di quella banca, sei un socio di quella banca. E se sei un socio di quella banca, partecipi al rischio di quella banca, come se avessi messo su una banca tu con gli altri soci (per farla molto semplice, sia chiaro). Quindi, il bail in causa la riduzione, fino anche all’azzeramento totale del valore delle azioni, per assorbire le perdite e ricapitalizzare cosi’ la banca perche’ possa stare sul mercato con una capitalizzazione sufficiente. Non c’e’ ma che tenga.

Le obbligazioni subordinate emesse dalla banca. Si. Se hai sottoscritto delle obbligazioni della banca, sei di fatto un creditore della banca. In sostanza hai prestato dei soldi, non hai investito (come con le azioni) e in cambio ti aspetti un certo reddito (gli interessi periodici) e poi la restituzione del tuo capitale alla scadenza. Ora, se presti dei soldi a qualcuno, di solito ti assicuri di avere delle garanzie (come fanno le banche quando invece i soldi te li prestano per la casa, per la macchina, ecc.ecc.). Ad esempio ti assicuri che la persona sia in grado di restituirteli (che abbia un lavoro) oppure che qualcun altro lo possa fare al suo posto (in sostanza un garante). Bene. Le obbligazioni subordinate, non sono garantite e c’e’ scritto sul contratto. In sostanza tu presti i soldi, sapendo che se le cose non vanno bene, …. ti saluto.

E poi? Poi, se dopo aver azzerato le azioni e tutte le obbligazioni subordinate, non bastasse, la cosa diventa piu’ pesante. Ci sono anche le obbligazioni senior  non garantite. E poi?

Se detieni piu’ di 100.000 euro su conto corrente, conti deposito liberi o vincolati, e altri strumenti di deposito della banca, stai mettendo a rischio la parte che eccede i 100.000 euro, sia che tu sia un privato, sia che i soldi siano di una piccola media impresa.

Per la parte fino a 100.000 euro, invece, interviene il Fondo di garanzia dei depositi. Il limite vale per cointestatario e per banca. Significa che per calcolare il limite “di sicurezza” devi prima guardare al patrimonio che hai in quella banca e poi alle cointestazioni dei conti correnti o dei depositi. Se ad esempio il conto e’ cointestato a due persone, il limite è da considerarsi per ogni persona. Mario e Giulia hanno un conto corrente cointestato e detengono (si spera solo momentaneamente) 200.000 euro,  tutti i 200.000 sono tutelati dal Fondo di garanzia dei depositi.

(Questa garanzia è per legge. Altro discorso è come poi potrebbe avvenire l’eventuale rimborso in caso di problematiche con istituti di una certa dimensione o per crisi sistemiche….)

Siccome ora avrai l’espressione del gattino della foto, ora arriva la parte piu’ bella.

Ovvero chi non si deve preoccupare del Bail in .

Se in quella banca hai:

  • soldi sul conto corrente, su depositi vincolati, ecc,ecc,  fino a 100.000.
  • titoli sul deposito a custodia (ad esempio azioni, anche di altre banche non in dissesto, obbligazioni senior o garantite, titoli di stato, ecc.ecc.)
  • fondi comuni di investimento o sicav
  • polizze vita finanziarie (anche se emessi da quella banca e non solo distribuiti)
  • fondi pensionistici e PiP
  • cassette di sicurezza

puoi stare tranquillo relativamente alle dinamiche del bail in !

 

Se vuoi approfondire:

Banca d’Italia: https://www.bancaditalia.it/media/approfondimenti/2015/gestione-crisi-bancarie/index.html

La direttiva europea 2014/59/UE del 15 maggio 2014: http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32014L0059&from=IT

Se hai bisogno di informazioni o di un parere riguardo ai tuoi attuali e/o futuri investimenti, sono a tua disposizione.  Contattami compilando questo form!

 

Federico ti scrivo: quesito su bolli su dossier titoli.

Quesito: doppia imposizione su deposito titoli.
Avevo rapporti con due banche con c/c e deposito titoli per limitare le spese ad agosto ne ho chiuso uno trasferendo sia i titoli che la liquidità. La prima banca mi ha addebitato i bolli su deposito fino al 30 giugno. La seconda me li addebita al 31 dicembre ritassandoli tutti non tenendo conto dei bolli già pagati e mi dicono che è giusto tutto questo perchè si paga in base a una fotografia della situazione al 31 dicembre. Spero di essere stata chiara e ringrazio della risposta che vorrete darmi

Buongiorno.
E’ stata chiarissima.
In sostanza, la signora, ha subito il pagamento di una volta “e mezzo” dell’importo dovuto.
Pur essendo molto complicata l’applicazione dell’imposta di bollo sulle comunicazioni inviate alla clientela relative a prodotti finanziari, l’Agenzia delle Entrate ci viene in aiuto con una circolare scritta proprio il 21 dicembre 2012, dopo un lungo silenzio.
In tale Circolare, la numero 48 (reperibile e scaricabile sul sito dell’Agenzia delle Entrate) ma scaricabile anche dal nostro Blog, cliccando qui sotto,
[wpdm_file id=6]
alla pagina 28 evidenzia che:

Il DM 24 maggio 2012, all’articolo 3, precisa, inoltre, che “Il periodo di riferimento per il calcolo dell’imposta dovuta è l’anno civile. Se le comunicazioni sono inviate periodicamente nel corso dell’anno ovvero in caso di estinzione o di apertura dei rapporti in corso d’anno l’imposta è rapportata al periodo rendicontato.”
In sostanza, l’imposta deve essere determinata applicando al valore dei prodotti finanziari, come risultante dalle rendicontazioni inviate dall’ente gestore, ovvero al 31 dicembre di ciascun anno in assenza di rendicontazione o alla data di cessazione del rapporto, le aliquote previste nella misura dell’1 per mille per il 2012 o dell’1,5 a decorrere del 2013.
In presenza di rendicontazioni periodiche ovvero di rapporti che iniziano o terminano nel corso dell’anno, l’imposta proporzionale così determinata deve essere rapportata ai giorni del periodo rendicontato.

Non c’e’ a mio avviso nessun rischio di incorretta interpretazione del suddetto chiarimento, in quanto ben specificato il fatto che in caso di rapporti chiusi o aperti in corso d’anno, l’imposta va applicata in modo proporzionale al periodo rendicontato.
Quindi, corretta l’applicazione della prima banca. Non corretta l’applicazione della seconda.
Questa risposta viene data in funzione del quesito postomi cosi’ come presentato all’inizio del post.

Federico ti scrivo: Un consiglio sulle opzioni binarie

Buon giorno, seguo da poco il suo sito e ci sono tantissimi argomenti interessanti e che servono nella vita quotidiana, almeno per me, e volevo chiederle se ovviamente ha tempo di rispondere alla mia mail un consiglio su trading di opzioni binarie; conosco teoricamente come funziona sia la borsa che le opzioni binarie, per quest’ultima non conosco da dove posso iniziare, ho sentito tanto parlare di optionbit e anyoption, volevo un suo consiglio per questi siti o se lei conosce un altri metodi. Cordialmente (Email firmata)

Buongiorno XXXXXXXXX!
Grazie mille per la richiesta e per le belle parole sul blog.
Questo mi fa molto piacere perche’ spero sempre di scrivere qualcosa di utile.
Veniamo alla richiesta.
Faccio una piccola premessa.
Mi occupo da 17 anni di investimenti e risparmio e seguo quotidianamente i miei clienti cercando di venire incontro alle loro richieste.
Garantisco che ogni persona ha un suo modus operandi e soprattutto un modus pensandi variegato.
Mi spiego meglio: per alcuni, investire significa pensare al futuro dopo la pensione, per altri significa massimizzare il capitale senza un preciso orizzonte temporale. (il massimo prima possibile).
Tutto questo, a volte, senza tener inizialmente conto del rapporto rischio rendimento.
E’ che centra sta premessa????
Le opzioni binarie.
Non le considero un investimento. Le considero una scommessa.
Scommessa = gioco.
Il gioco non si confà tanto con i soldi.
Le società che creano questi sistemi, sono la maggior parte offshore e non hanno, di solito,
(nel blog c’e’ una lista di società non autorizzate Consob) autorizzazione in Italia.
Mi ricordo che una volta, le società di scommesse (quelle sul calcio, sui cavalli, ecc.ecc.) avevano anche delle scommesse non sportive che permettevano di puntare su futuri valori di indici azionari.
Oggi non se ne trovano piu’ o quasi.
Perche’ sono state sostituite da quelle che creano le opzioni binarie ed affini.
Chi mette in piedi queste piattaforme (sono 1 o due le società che le creano e poi le danno in White Label: vendono la licenza cambiando il marchio), ha l’unico scopo di guadagnare soldi. Permettono l’inizio del gioco con un minimo di 100 o 200 unità di valuta (euro, dollari), a seconda di dove si trovano.
Ma sanno benissimo che nel lungo termine guadagneranno soldi dalla maggior parte dei giocatori.
Alto basso, in out, e altre forme tecniche, non sono altro che scommesse coperte da opzioni (quelle vere) messe in piedi da loro sul mercato.
Solo che loro fanno il prezzo del sottostante. Loro conoscono il prezzo in tempo reale.
Loro pero’ comprano e vendono al prezzo che vogliono loro, con lo spread che vogliono loro (compreso nell’opzione), senza sorte di trasparenza di mercato.
Queste migliaia di pubblicità che vengono inserite su tutti i blog e siti internet esistenti, mi hanno fatto alzare le orecchie e sono andato ad indagare…..
Queste società hanno programmi di affiliazione che permettono ai “pubblisher” di guadagnare da 100 ai 400 euro per ogni persona che si iscrive cliccando sul banner.
Alcune poi restituiscono anche degli importi anche in caso di perdita.
Allora mi sorge la domanda, ma se sono cosi’ “larghi” di manica tra provvigioni a chi pubblicizza e regali a chi perde…. quanti soldi intascano dai giocatori???
Ovvero quante probabilità un giocatore ha di vincere?
Non intendo di portare a casa la vincita. Ma di rimanere con il suo denaro?
Credo, a conti fatti, molto poche.
Ho inoltre testimonianze, da molte email ricevute, di soldi persi anche in grosse quantità.
Le società poi “infarinano il tutto” con corsi per imparare a tradare….da scaricare gratuitamente.
E appena ti iscrivi, ti rispondono subito con un Account manager che è a tua disposizione 24 su 24 ore per aiutarti nella fase di Deposito e di puntata….
Mi fermo qua perché non vorrei annoiare con la mia mail.
Credo solo ci sia un problema di fondo.
La Consob è chiara.
Se tu società, offri un servizio di investimento (come viene indicato) allora devi avere l’autorizzazione nel paese nel quale lo offri anche se solo virtualmente
.
Le due società  Una delle due società indicate nella richiesta non sono autorizzate e rientrano  è autorizzata e rientra proprio nella lista “nera”.
(https://federicoferro.it/consob-aggiornamento-lista-societa-autorizzate-italia/)
A mio avviso, per concludere, ci sono altri strumenti (molto rischiosi) che possono, sostituire le opzioni binarie, ma che rientrano negli strumenti finanziari autorizzati. (vedi ETF a leva, opzioni, futures,)
Anche questi strumenti richiedono consapevolezza del rischio di poter perdere tutto o in alcuni casi piu’ del capitale investito.
Spero di essere stato di aiuto.
Rif: RVKJ87Q428T5