10 cose che potrebbero servirti quest’inverno

L’inverno è alle porte. Il Natale è vicino.
In questo post, senza tanti sfronzoli, 10 cose che potrebbero servire anche a te, che ho acquistato, tutte accumunate dalle caratteristiche di risparmio di qualcosa (let motif di questo Blog), denaro, tempo, energia, nei settori auto, casa, persona.! Buon risparmio.

1) Pneumatici Invernali.

Fra qualche giorno sarà obbligatorio su molte strade l’utilizzo di Pneumatici che rispondano alle caratteristiche dettate dalla normativa.

Ora, non so voi, ma avere 2 treni di pneumatici, comporta un certo dispendio in termini di spazio (chi non puo’ tenerle nel suo garage deve trovare il gommista disposto a farlo per lui), denaro (ogni volta che si cambiano le ruote), ecc.ecc. e quindi tempo.
Con l’avvento delle gomme 4 stagioni si prendono due piccioni con una fava. Rispondono alla normativa e con la mescola speciale vanno bene per ogni stagione senza bisogno quindi di cambiare treno di gomme ogni 6 mesi.

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2) Telo copri parabrezza

E’ inutile negarlo, nelle giornate più’ fredde, abbiamo tutti provato sulla nostra pelle (quella delle mani) cosa significa trovare la nostra auto con il parabrezza ghiacciato ed avere fretta perche’ siamo in ritardo.
I metodi (qualcuno proprio da non fare), oltre alla grattata con le dita…. erano la bottiglia d’acqua calda…..lo spray decongelante, che dura 2 giorni e funziona a macchie…. oppure l’utilizzo della spatola (di tutti i tipi) per grattare il ghiaccio con quel suono caratteristico che alla mattina presto ti fa vergognare rispetto al vicino che ogni sera compre la sua auto come un bambino nella culla e che quando arriva (sempre quando tu stai grattando..) ti guarda sorridendo ed in 6 secondi netti è pronto a partire per l’ufficio. Tu sei sudato, con la manica della giacca bagnata perche’ il ghiaccio finisce sempre li. Sicuramente al vetro non piace molto e, anche se il materiale non è poi cosi’ aggressivo, qualche segnetto alla fine….
Ecco allora che coprire il parabrezza rimane la soluzione più’ veloce e tecnicamente senza problemi collaterali. Ma non con il giornale. Vi è mai capitato di dover girare con la prima pagina del quotidiano stampata sul vetro perche’ non siete riusciti a toglierla perche’ si era inzuppata e poi ghiacciata? E la coperta di panno? Che il mattino devi colpire a calci per piegarla e metterla nel baule, rischiando che qualcuno di segnali per sospetto cadavere in macchina?
Oggi per pochi euro se ne trovano con fissaggio magnetico (cosi’ non devi fare l’acrobazia della chiusura della porta con il lembo della coperta o del giornale dentro, che di solito aumenta il rischio che il lembo resti fuori e dentro ci finisca un dito…)
Alcuni sono sia invernali che estivi, ovvero offrono la protezione estiva dai raggi del sole permettendo di avere volante e cruscotto non bollenti al vostro ritorno dal mare o dall’ufficio.
Ottimo anche come regalo di Natale!

Guarda le caratteristiche: http://amzn.to/2jid5be

3) Pile morbido per Divano

Hai comprato il divano nuovo? Hai il divano vecchio? Non conta.
Che prezzo ha stare sul divano sotto un morbidissimo pile a guardarsi il film o la partita?
Non ha prezzo.
O meglio qualche euro. Ma li vale tutti.
Ottimo anche come Regalo di Natale.

Vedi le caratteristiche: http://amzn.to/2hpShxU

Se preferisci invece “indossare” il pile nel vero senso della parola, magari se sei solo o sola a casa mentre ti guardi il tuo programma preferito Snug-Rug è quello che fa per te! In 7 colori. In America è un must!

Che colore preferisci? http://amzn.to/2jhhlrE

4) Piumone Letto

Il problema non è tanto piumone o non piumone. Perché chi dorme col piumone sa cosa significa. Per gli altri, il consiglio è di abbandonare lenzuola coperte e trapunta e passare al comodissimo sacchettone caldo. Non si stropiccia, non si tira, non finisce sotto la coperta.
E’ li’ e il suo compito è preciso. Farti caldo.
Anche qui, il discorso si complica quando devi decidere quanto freddoloso sei.
Le 3 stelline sono per l’inverno freddo. Le 2 stelline per il passaggio stagionale.
Poi il peso del “ripieno” ha la sua valenza. E anche le cuciture fanno la differenza.
Più’ piccoli sono i quadrotti che contengono le piume, più uniforme sarà la copertura.
Alcuni modelli sono a righe parallele.
Un regalone per natale da farsi in famiglia!

Che modello preferisci tra questi? http://amzn.to/2hpSoJQ

5) Luci natalizie laser

È stata la novità di qualche anno fa.
Hanno sostituito le luci tradizionali da esterno, quelle che si rompono, quelle che sono difficile da mettere via dopo l’uso. Quelle che ogni anno perdono qualche luce.
Questa novità permette di proiettare su qualsiasi superficie della forme colorate che possono essere visualizzate in modo fisso o random.
I disegni sono molteplici e consentono di spaziare tra tutti i simboli natalizi.
Anche qui, con pochi euro effetto garantito.

Questo modello ha 16 lenti intercambiabili: http://amzn.to/2jhYwVa

6) Albero di natale sintetico

Anche l’albero di Natale ha la sua importanza nelle case.
Ormai l’albero tradizionale lo si trova raramente e quasi tutti si buttano sull’albero sintetico, meno impegnativo.

Questo ha un effetto molto realistico: http://amzn.to/2zBMl9Z

7) Termostato nuovo

Più che una moda sembrano aver preso la strada della domotica e i termostati sono diventati uno strumento tecnologico molto importante. Le programmazioni rigide di una volta sono cose passate. Oggi i termostati possono essere gestiti tramite app dallo smartphone, spegnendo o accendendo la caldaia, impostando la temperatura desiderata al rientro o controllando anche la temperatura nelle singole stanze per mezzo di apposite valvole termostatiche intelligenti.

Netatmo è uno dei più recenti e consigliati e il suo costo viene ammortizzato in meno di una stagione.

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Con l’utilizzo delle valvole termostatiche aggiuntive, il controllo avviene stanza per stanza.
C’e’ addirittura un sensore che rileva l’apertura della finestra e chiude la valvola per non consumare riscaldamento.

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8) Scarpe invernali

Il freddo è arrivato e i piedi stanno bene al calduccio..
Qui ci sono occasioni per tutte le tasche: http://amzn.to/2hmxlEF

9)Regali di Natale: quest’anno … più “buoni”

Stanco di dover scegliere cosa regalare agli amici o ai propri famigliari?

Scegli la tipologia e l’importo e stupisci: http://amzn.to/2hlTrqA

10) Libro Budget famiglia per il prossimo anno

Si chiama Kakebo ed è un metodo giapponese.
E’ un diario per il budget famigliare. La sola azione di trascrivere le spese e i guadagni entro schemi ordinati genera consapevolezza e assicura un risparmio automatico del 35%. Il passo successivo è la possibilità di analizzare nel dettaglio i propri conti per individuare gli sprechi e le voci critiche su cui agire.
Ottimo anche come regalo!

Questo è l’originale tradotto in italiano: Clicca qui

Metto l’undicesima, per ricordare che chi utilizza spesso Amazon, puo’ iscriversi al programma PRIME con 30 giorni in omaggio per avere un sacco di agevolazioni sulle spedizioni, primevideo, ecc.ecc.

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2 cosette da sapere sul canone TV che pagherai a Luglio

CANONE TV

Canone TV

Manca poco al primo addebito del canone tv nella bolletta “della luce” di luglio e ci sono ancora dubbi e perplessità da molte parti.

Ma non vedo perché ci debbano essere tutti questi problemi:

1) Non l’hai mai pagato e vuoi continuare a non pagarlo? Fai finta di non avere un televisore ma hai appena preso il 60 pollici a schermo curvo? Che problema c’e’?

Hanno spostato i termini per la dichiarazione di non possesso di apparecchi televisivi al 16 maggio 2016.  La dichiarazione puo’ essere trasmessa sia in forma cartacea che tramite applicativi dell’agenzia delle entrate Fiscotel o Entratel o tramite intermediari abilitati (alcuni commercialisti si stanno divertendo… a spedire dichiarazioni per i loro clienti).

Dal 1 gennaio 2016 non esiste piu’ la procedura di suggellamento e quindi non puoi prendere il vecchio televisore da 98 Kg e chiuderlo in un sacco, sigillarlo con i piombi, fare il bollettino e bla bla bla , come si faceva una volta.

Dal 1 gennaio 2016, si presume che chiunque sia INTESTATARIO di un contratto di fornitura di energia elettrica dove è RESIDENTE anagraficamente, sia anche DETENTORE in un apparecchio televisivo (anche se sei in affitto in un appartamento ammobiliato, comprensivo di televisore non di tua proprietà).

La presunzione però non è retroattiva e quindi non possono essere intraprese azioni di recupero da Agenti di riscossione per le annualità pregresse. Ma da qui in avanti la cosa è diversa: se ti beccano a fare il furbo la multa costa piu’ di un 48 pollici (619 euro per ogni annualità evasa).

Si tratta di una imposta sulla detenzione dell’apparecchio che funziona come il bollo auto. Quello lo paghi perché hai una automobile, non perché la usi. Quindi non puoi dire non pago il bollo auto  perché uso la macchina solo nel weekend.

Allo stesso modo non puoi dire non pago il canone tv perché non guardo la Rai o perché guardo solo Sky.

Non lo dico io ma lo chiarisce la norma e soprattutto le numerose FAQ messe a disposizione sui vari siti informativi.

Quelle più classiche tratte dal sito degli abbonamenti rai

  • Chi deve pagare il canone tv?

Secondo quanto dispone l’Art. 1 del R.D.L. del 21/02/1938 n. 246, (1) il canone tv dev’essere corrisposto da chiunque detenga uno o piu’ apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualita’ o dalla quantita’ del relativo utilizzo (Sentenza costituzionale 12/5/1988 n. 535 – Sentenza Corte di Cassazione 3/8/1993 n.8549).

  • Non guardo mai la RAI, devo pagare il canone tv?

Sì. L’utilizzo dell’apparecchio limitatamente ai programmi delle TV private e straniere, con esclusione delle trasmissioni messe in onda dalla RAI, non esonera dal pagamento del canone tv.

  • Ho una seconda casa devo pagare un altro canone tv?

No. Il canone è dovuto una sola volta per tutti gli apparecchi detenuti nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica.

  • Uso l’apparecchio televisivo solo come monitor per il computer o per vedere videocassette, devo pagare il canone tv? 

Sì, in quanto l’obbligo al pagamento del canone tv, secondo quanto disposto dall’art. 1 del R.D.L. del 21/02/1938 n. 246, sorge a seguito della detenzione di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo (Sentenza Corte Costituzionale 12/5/1988 n. 535 – Sentenza Corte di Cassazione 3/8/1993, n.8549). Pertanto, la destinazione dell’apparecchio televisivo ad uso diverso (visione di nastri preregistrati, utilizzazione come terminale o come monitor per video-games) non ne esclude la adattabilità alla ricezione delle trasmissioni televisive, con conseguente obbligo di corrispondere il canone tv.

  • Chi possiede solo un computer privo di sintonizzatore TV o un vecchio televisore analogico deve pagare il canone?No, perché solo apparecchi atti o adattabili a ricevere il segnale audio/video attraverso la piattaforma terrestre e/o satellitare sono assoggettabili a canone TV. Ne consegue che di per sé i computer, se consentono l’ascolto e/o la visione dei programmi radiotelevisivi via Internet e non attraverso la ricezione del segnale digitale terrestre o satellitare, ed i vecchi televisori analogici non sono assoggettabili a canone (nota Min. Sviluppo Economico 22 febbraio 2012).
  • La titolarità di un contratto per la visione di trasmissioni tramite satellite o via cavo esonera dal pagamento del canone tv?No, in quanto l’obbligo al pagamento del canone tv, secondo quanto disposto dall’art. 1 del R.D.L. del 21/02/1938 n. 246, sorge a seguito della detenzione di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive.
  • Tablet, pc, smartphone, non costituiscono apparecchi televisivi in quanto sprovvisti di sintonizzatore per il segnale del digitale terrestre o satellitare (3) – Dalla nota del Ministero per lo Sviluppo Economico del 20 aprile 2016.

2) A luglio pagherai 70 euro. #Sappilo!

Quest’anno il canone verrà abbassato a 100 euro (l’anno scorso costava 113,50 se pagavi in un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2015).

La prima rata di 70 euro sarà accorpata a Luglio con le rate dei mesi di Gennaio, Febbraio, Marzo, Aprile, Maggio e Giugno e si sommerà alla bolletta della luce. Il resto sarà presumibilmente pagato nelle fatture restanti (le rate sono 10, mensili).

Siamo fortunati ma continuiamo a lamentarci. Siamo in Europa (per quelli che sono contenti) ma non guardiamo a quello che succede fuori dal nostro giardino (2). Ad esempio, nel Regno Unito, pagano circa 184 euro. L’introito va alla BBC che riceve anche altri aiuti dal , mentre alla Rai tocca “arrangiarsi” con Canone (girato dal Ministero dello Sviluppo Economico in base al Contratto Nazionale di Servizio, triennale  e pubblicità.

Da loro, tutti devono pagare, anche con smartphone, tablet e pc,  SE visualizzano programmi televisivi “in diretta” (4).

Non è dovuto invece per la visione di programmi “on demand” (5). E pagano anche per la seconda casa (6).

Fuori dalla Unione Europea, ma vicino a casa nostra, in Svizzera, tra canone radio (che noi non paghiamo per usi domestici) e televisione (non importa che tipo di hardware si usi) per famiglia si arriva a circa 450 euro all’anno (7)

In Italia (per il momento) la distinzione si fa solo sul tipo di apparecchio che deve prevedere un sintonizzatore

Ma, se a casa ti limiti a guardare Netflix, Skyonline, Infinity, Youtube  o simili, attraverso un bel monitor (che non sia TV), in streaming anche non on demand, puoi non pagare il canone. 

Non paghi anche se hai piu’ di 75 anni ed un reddito inferiore a 6.713,98 euro che potrà essere aumentato in futuro.

Ora non ti sto qui a elencare tutte le particolari situazioni per richiedere l’esenzione.

(Ci sono casi concreti sui siti indicati nell’articolo ed in particolare qui).

E ti ricordo che in questa sede ho parlato del canone ordinario, non quello speciale (b).

Ti consiglio di leggere le Risposte alle domande frequenti sul canone svizzero (che sono in Italiano), tanto per sentire il tono con il quale rispondono a chi vorrebbe non pagare… (8)

Quindi concludo con “mal comune mezzo canone” e ti do appuntamento al prossimo articolo, tenendo presente che provvederò ad aggiornare le informazioni qui presenti qualora diventassero obsolete o inesatte, lasciandoti qui sotto le fonti dove potrai approfondire norme, aggiornamenti e quanto ti può servire per il tuo caso specifico.

Fonti:

(1) Regio Decreto: http://www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1938-04-05&atto.codiceRedazionale=038U0246&currentPage=1

(2) https://it.wikipedia.org/wiki/Canone_televisivo

(3) http://www.mise.gov.it/images/stories/normativa/Nota_20_aprile_2016_definizione_apparecchiTV.pdf

Le risposte alle domande frequenti: http://www.abbonamenti.rai.it/Ordinari/faq.aspx

Le risposta alle domande frequenti dell’AGENZIA DELLE ENTRATE – http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Richiedere/Canone+TV/Scheda+Faq/

Le risposte alle domande relative alla dichiarazione : http://www.abbonamenti.rai.it/Ordinari/RisposteFAQ.aspx?ID=107

http://www.canone.rai.it/

(b) Il nuovo servizio gratuito “Pronto la Rai” consente agli abbonati di risolvere telefonicamente gran parte delle casistiche riguardanti sia i canoni televisivi ad uso familiare che quelli fuori dall’ambito familiare, come ad esempio gli esercizi pubblici. http://www.prontolarai.it/main/

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/comunicazioni/televisione/rai

Bilancio RAI 2014:   http://www.rai.it/dl/docs/1433333005555Bilancio_31_12_2014_ver2.pdf

Bilancio BBC:   http://downloads.bbc.co.uk/annualreport/pdf/2014-15/BBC-FS-2015.pdf

http://www.bbc.co.uk/aboutthebbc/insidethebbc/whoweare/licencefee/#heading-about-the-licence-feehttp://www.tvlicensing.co.uk/

(4) http://www.tvlicensing.co.uk/check-if-you-need-one

(5) http://www.tvlicensing.co.uk/check-if-you-need-one/topics/Live-TV-and-how-you-watch-it

(6) http://www.tvlicensing.co.uk/check-if-you-need-one/for-your-home/second-home-aud8

(7) https://www.billag.com/privati/panoramica-dei-canoni/

(8) http://www.srgssr.ch/it/canone/canone-radio-tv/faq/

Nel caso non lo avessi ancora letto, è disponibile il mio Decalogo del Risparmio Automatico

10 cose da sapere per risparmiare l'acqua

aqua

 
1) Il 70% del nostro corpo è costituito da acqua. Alcune specie di piante e animali molto semplici, arrivano ad essere composte da acqua per il 99%.
2) In Italia il consumo medio di acqua potabile (acqua che non nuoce alla salute se ingerita), è di 250 litri al giorno per persona circa.
3) Ci sono alcuni paesi che hanno a disposizione solo 10 litri per persona e molto spesso l’acqua non è potabile perche’ contiene microorganismi che sono dannosi alla salute.
4) Ogni anno, nel mondo,  muoiono circa 22 milioni di bambini per mancanza di acqua o per aver ingerito acqua non potabile.
5) Molto spesso utilizziamo acqua potabile (cioè buona da bere) quando non è necessario (nello sciacquone del water, per innaffiare il giardino, per lavare la macchina.

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6) Da un rubinetto che rimane aperto, escono 12 litri di acqua al minuto. 720 litri ogni ora.
7) Da un rubinetto che perde si possono sprecare da 30 a 100 litri di acqua al giorno. Da 10950 a 36500 litri all’anno.
8) Farsi una doccia di 5 minuti tenendo l’acqua sempre aperta (anche quando ci insaponiamo o mettiamo lo shampoo nei capelli), significa usare 60 litri di acqua.
9) Farsi un bagno in una vasca, significa usare 100 litri di acqua.
10) Lavarsi i denti per 5 minuti tenendo l’acqua aperta, provoca un consumo di circa 30 litri di acqua.
Questi dati ci dovrebbero colpire profondamente tutti quanti. Non serve commentarli ulteriormente.
Prendiamone atto e cerchiamo di ottimizzare i consumi, chiudendo i rubinetti quando non serve e cercando di usare meno acqua possibile.
Oltre al risparmio sul costo della bolletta, risparmieremo risorse.
1 metro cubo di acqua equivale a 1000 litri.
 
Fonte e approfondimenti: http://www.mostramida.it/acqua.htm

Meglio in contanti o a rate? Non conta, se non puoi permettertelo.

Pillola: Quando fai una spesa di un “certo importo”, prova a dividere il costo per 12. Otterrai come lo chiamo io il “costo mensile di riferimento”. Un modo per vedere quanto impatta sulle tue entrate mensili e sulle spese che avevi già preventivato per l’anno in corso.
Esempio.
Una occasione fantastica per un televisore a Led 200 pollici con effetto quadridimensionale senza occhiali, con accensione tramite starnuto. Ovviamente venduto insieme a tablet ovviamente BIANCO, perche’ oggi tutto deve essere bianco. La macchina dei fighi è BIANCA (a me sembra sempre sporca, ma dicono che costa meno di quella metalizzata….) 10 pollici con macchina del tempo incorporata.” Una occasione unica. Euro 2999 invece di 5999. Se lo paghi in contanti costa 2499.
Non c’e’ dubbio e’ una offerta da non lasciarsi scappare.
Ho due alternative cavolo!!!
Posso pagarlo un poco alla volta in 196 rate mensili (quanti anni sono? Boh, chissenefrega, è troppo figo il TV ) di non so quale importo, a non so quale tasso (TAEG: e cos’e’? ).
(Una volta si faceva presto a calcolare quanti anni erano, perche’ proponevano rate da 12, 24, 36, 48, ….. mesi. Oggi, siccome pagheranno i miei nipoti, allungano il numero dei mesi in modo da confonderci pensando solo alla rata che diminuisce (di poco…).
Oppure posso pagarlo in una botta sola!!! (si è proprio una botta, quella che hai preso in testa prima di comprarlo…) CAVOLO risparmio 500 pezzi…..!!!!
Si, ma prima bisognerebbe averli i 2499 Euro (2500 Euro sarebbero troppi…. ecco perche’ si mette sempre un euro in meno….. pare che funzioni…)
E comunque, mettiamo che ce li abbia, messi da parte, quando ero sano di mente, per le spese impreviste (si, come mi aveva insegnato la nonna). Corro al negozio e faccio l’affare. (si, per loro, perche’ sono in crisi di astinenza e stanno svendendo anche quello che non possono piu’ aspettare di vendere, se si ferma l’ingranaggio, salta tutto il sistema di fideiussioni, conto vendita, stock… ecc.ecc.ecc.)
Ma quando vengo a casa col tuo super TV, primo mi accorgo che ho una sala 2 metri per 2 e che dopo 1 minuto sono abbronzato.
Poco male, risparmio anche sul trifacciale……. (strano, ma non vedo piu’ persone super abbronzate…. passata la moda?, boh)
Tornando al discorso…. (si, perché, come succede in TV, ti iniziano 50 discorsi per confonderti e l’unica cosa che ha un senso logico nella programmazione è la pubblicità…)
dovrei dire: 2500 euro diviso 12, fanno 208,333333 Euro al mese per 1 anno.
Ora, il mio stipendio da impiegato/operaio/lavoratore autonomo/nullafacente/studente/dirigente ecc.ecc.ecc., mi consente, per QUEST’ANNO, di permettermi una cavolata come quella di comprare un inutilissimo apparecchio radio televisivo che propina inutili notizie false e tendenziose, buttando via il vecchio LED da 100 pollici comprato l’anno scorso, dopo:
-aver pagato AFFITTO CASA/MUTUO,
-dopo avere messo da parte quell’importo pari alla differenza tra la rata massima del mio tasso variabile che ho pagato nel 2008 e la rata che pago oggi che penso di essere un uomo fortunato e faccio il figo a dispetto di quelli che hanno un tasso fisso,
-dopo aver mangiato come mangiavo una volta e non come mangio ora fingendomi salutista che non compro carne perche’ fa male, ma perche’ costa….,
-dopo aver prima di tutto pensato ai miei figli, che prima ci sono loro che non ne hanno nessuna colpa se siamo messi cosi’, anzi hanno tutto il diritto di mandarci a fan sedere, perche’ abbiamo fatto il passo piu’ lungo delle gambe delle gemelle Kessler (che hanno fatto fortuna in Italia, ma pare le tasse le paghino da altra parte….(1) messe insieme.
-Speso una barca di soldi per andare al lavoro (non si possono scaricare). Non sappiamo piu’ cosa inventare per ridurre i costi: Car pooling, Mezzi pubblici, Bagni pubblici su rotaia, Bici elettriche con presa fissa e cavo di 200 metri. Mentre le Auto BLU, Devono essere sempre piu’ grandi, di cilindrata da TIR, con sedili in Alcantara e giardino ZEN. Generalmente girano col solo autista perche’ chi è l’assegnatario non le usa, tanto ci sono i vetri oscurati….
-ecc-ecc-ecc-
quindi la domanda era: “dopo aver pagato l’impensabile, e guadagnato l’innominabile”, posso permettermi, ETICAMENTE, di comprarmi un coso cosi’?
La risposta è NO. Punto e basta. Sia che lo paghi in contanti, sia che lo pago in rata perpetua senza fine.
Poi, se invece, me lo posso permettere, allora, questo e’ un altro discorso. Ma non sto sicuramente leggendo questo blog…
Ora scusate, devo guardare il mio canale preferito sul mio 16 pollici a metano…..Speriamo si accenda.
Alla prossima!!!!!
E voi quanti pollici avete?
(1) http://www.corriere.it/spettacoli/12_aprile_15/kessler-gemelle-anti-tasse-che-tradiscono-italia-aldo-grasso_c8f12c74-86c7-11e1-9381-31bd76a34bd1.shtml

10 regole d'oro per gestire bene il proprio denaro

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1. Prima di tutto: preventivare (fare il budget).
Rimane ancora la migliore soluzione per per avere un’idea chiara di tutto quanto bisogna pagare ogni mese (alimentazione, telefono fisso e mobile, affitto o rata mutuo, imposte, auto, ecc.) e per sapere quanto denaro resta dopo aver fatto fronte a questi impegni.
2. Costituire delle riserve
Le riserve servono a far fronte agli imprevisti (dentista, riparazioni, ecc.) e a finanziare gli “extra” (acquisti importanti, vacanze, ecc.) Per gli adolescenti l’ideale sarebbe di mettere da parte circa il 20% delle loro entrate (frutto di piccoli lavori o e del salario di apprendista). Si consiglia di aprire un conto risparmio separato per gestire queste somme.
3. Pagare le imposte regolarmente
Le tasse vanno pagate. Alle imposte non si sfugge. Meglio quindi pagare una cifra regolare ogni mese in modo da renderle sopportabili. Anche qui, il consiglio è di creare un deposito ad hoc e di prelevare dal conto principale una cifra mensile per rendere meno impattante l’eventuale addebito.
4. Diffidare del “denaro di plastica”
Le carte di credito o di addebito diretto sono sicuramente comode e pratiche. Ma solamente se si è fissato un preventivo e se ci si impegna a rispettarlo rigorosamente. Fare acrobazie con diverse carte può forse far colpo sugli amici ma comporta dei rischi: è facile perdere il controllo delle spese effettuate. Non utilizzare carte che permettono di andare “in rosso”, cioè di spendere più di quanto si dispone sul conto: eviterete di cacciarvi in situazioni difficili da gestire. Sono molto sconsigliate le carte “revolving” (le piu’ pubblicizzate…)
5. Comprare bene
Facendo acquisti senza la lista delle spesa, senza uno scopo preciso e senza spirito critico si fa la felicità dei commercianti ma non necessariamente la propria. Paragonare i prezzi è sicuramente un buon metodo per risparmiare. Non è necessario acquistare sistematicamente i prodotti più cari e di marca. Quindi non uscire di casa senza la lista della spesa ed impegnarsi a rispettarla. Nel caso ci sia qualcosa che ti sei dimenticato, lo comprerai la prossima volta se lo aggiungerai nella lista. Se l’avevi dimenticato, non era poi così importante.
6. Lo shopping non è un passatempo o un modo per renderci più felici
Fare acquisti può dare una sensazione di euforia. Se si attraversa un periodo difficile “lasciarsi andare” in un grande magazzino può aiutare a non pensare ai problemi per un po’. Ma i problemi
restano. E il piacere degli acquisti rischia di trasformarsi presto in una preoccupazione supplementare. E’ quindi più prudente portare con sé somme di denaro contenute e lasciare a casa
le carte di credito. E fare la lista della spesa.
7. Non andare “in rosso”
Andare in rosso in realtà significa spendere del denaro che non si possiede. Se non si riesce a tappare rapidamente il buco inizia la spirale dell’indebitamento.
Si consiglia quindi di aprire un conto bancario che non dia la possibilità di andare “in rosso”. (Cercare di evitare i “fidi”)
8. Evitare per quanto possibile i prestiti personali e i leasing.
Firmare un contratto di piccolo credito o di leasing significa impegnarsi a rimborsare una rata mensile fissa, spesso per diversi anni. Significa anche diventare dipendenti dai creditori. Bisogna
inoltre pagare interessi consistenti sulle somme ricevute. In poche parole significa soddisfare nell’immediato un desiderio caricando tuttavia il proprio budget per un lungo periodo. Non
sottoscrivete mai un prestito personale per pagare altri debiti! Sembra un affare, (una rata unica, piu’ bassa……) ma alla fine il debito sara’ sempre piu’ grande e probabilmente con interessi totali finali sempre maggiori.
9. Far fronte ai momenti difficili
Perdita del posto di lavoro, malattia, divorzio, salario insufficiente, … : sono molte le situazioni difficili che possono portare a difficoltà finanziarie. Non vergognatevi di dire che non potete affrontare una spesa. Non fate promesse che non potrete mantenere.
10. Chiedi aiuto
Se non riuscite più a gestire la vostra situazione, parlatene con qualcuno di fiducia. Oppure una terza persona che veda senza implicazioni o condizionamenti famigliare, come risolvere la questione o dare qualche consiglio. Contattateli prima che la situazione diventi troppo grave. Attenzione alle agenzie che promettono di risolvervi i problemi. Controllate sempre le condizioni e i loro costi.
Tratto da: a.c.s.i. Associazione consumatore della svizzera italiana. Originale da www.dettes.ch. Riadattato da Federico Ferro.
p.s. Perché un Promotore Finanziario pubblica un decalogo come questo?
Perche’ ne ha viste di tutti i colori da 18 anni di attività in ambito finanziario/bancario/assicurativo.
Perché non crede alle favole e non sa raccontarle. (chiedete ai miei figli…)
Perché in Italia c’è bisogno di fiducia nelle persone e questa sarebbe una delle soluzioni per la crisi.
Perché ci sono persone che fanno i loro comodi nascondendosi dietro a grosse aziende.
Perché, alla fine, le furbizie si pagano tutte.
Perché conta l’essere piu’ dell’avere.
Perché non sei quello che guidi, ma quello che c’e’ dentro (non vali secondo l’auto che guidi).
Perché iniziare subito è meglio che aspettare.
Perché ogni centesimo, se sudato, vale molto.
Perché il sistema sta in piedi perché evidentemente possiamo ancora (per poco) permettercelo: altrimenti sarebbe già crollato.
Perché ci sono ancora tanti nonni che vogliono bene ai loro nipoti (e figli).
Perché se non hai soldi, non dovresti fumare e andare al bar tutti i giorni.
Perché se anche non esci di casa una sera, non succede niente: (perché non inviti i tuoi amici per una serata in casa?)
Perché i soldi che risparmi da spese inutili, probabilmente ti serviranno per cose indispensabili.
PERCHE’ TALE PADRE, TALE FIGLIO. (e la civiltà del debito si moltiplica trasmettendo usi, consuetudini e credenze di famiglia..)
A proposito: Ti consiglio il mio decalogo del risparmio automatico (clicca qui).

Consigli sulla gestione del denaro per i nostri figli. Prima parte.

I consigli sulla gestione del denaro, si trovano su molti libri di Money Management, tutti copiati dal buono e vecchio libro di Economia Domestica della nonna.
Ma tanti plurilaureati managers di blasonate società, hanno dimenticato che il Debito fine a se’ stesso è male. E infatti oggi vediamo come siamo messi.

Stiamo solo pagando ora quello che abbiamo preso prima senza chiederci quanto sarebbe costato alla fine.
Ma possiamo fare ancora qualcosa, almeno per i nostri figli.

E non certo lamentarci (perché non serve a nulla).
Dobbiamo insegnare loro il valore del denaro (non perche’ il denaro sia importante fine a se’ stesso), ma rapportandolo al lavoro che si fa per guadagnarlo e alla facilità con la quale ci viene insegnato a spenderlo (oserei dire… sprecarlo).

Attenzione. Questi consigli non dicono che i bambini devono lavorare (leggi sfruttamento minorile). Dicono di educare i figli a guadagnarsi il pane lavorando. E’ un po’ diverso.

1. Prima di tutto, i bambini devono imparare a guadagnarsi il denaro lavorando.

Gli uomini che non hanno avuto problemi di debiti, nella vita hanno iniziato a lavorare fin da piccoli, facendo lavoretti per la famiglia, per i vicini, per chi aveva bisogno di qualcosa, in cambio di una “paghetta”. (Ripeto: non parliamo di sfruttamento minorile). Possono essere lavoretti come strappare le erbacce o aiutare con l’aspirapolvere o altri piccoli lavoretti, in cambio di qualche spicciolo. Il bambino imparerà che lavorando si guadagnano i soldi e ad essere indipendente e consumatore attento. Non imparerà a chiedere soldi a genitori e ai nonni

2. I soldi dipendono dalle scelte.

Portare i bambini a fare la spesa insieme a noi, gli educa. Il bambino vede tutto quello che gli piace sugli scaffali e deve imparare (anche se non e’ facile) che certe cose sono indispensabili mentre altre possono aspettare. Tutto questo porta ad imparare a spendere saggiamente.

Devono capire che i guadagni sono limitati mentre i desideri non hanno limiti e quindi serve una corretta pianificazione per saper gestire le entrate limitate con le uscite desiderate

3. L’importanza della gratificazione.

Quando un bambino ha fatto un lavoretto e si è meritato una paghetta, ha bisogno di avere la soddisfazione di poter spendere parte di quel denaro.
Sottolineo che è importante che possano decidere da soli come spendere quella parte di denaro. Questo insegna loro cosa significa lavorare anche duramente per poter aver del denaro a disposizione.

IL GIOCO PER TUTTI CHE INSEGNA A FAR LAVORARE IL DENARO INVECE DI LAVORARE PER IL DENARO!

4. L’importanza di insegnare a risparmiare.

Fin da piccoli, bisognerebbe insegnare loro a risparmiare. Il genitore deve incoraggiare il bambino a risparmiare (mettere da parte) una parte del denaro che ad esempio viene regalato dai nonni (esempio le mance). Lo scopo puo’ essere quello di aiutarli a risparmiare per raggiungere l’obiettivo futuro di un eventuale acquisto di una bicicletta, o di un telefonino o di un computer.

5. Qualcosa per il prossimo.

Anche questa è una delle regole che vengono indicate in molti libri di insegnamento al risparmio. Molte persone ricche, lo sostengono da sempre. Se tieni per te tutto il denaro che ricevi, è come se bloccassi il flusso della ricchezza globale. In sostanza invitano a non essere tirchi ed a tenere per chi è meno fortunato, una parte dei propri ricavi. La famosa “decima” (nata come decima parte dei ricavi), è molto sentita in molti paesi del mondo. In questo modo i bambini vengono abituati che nel mondo non tutti sono equamente fortunati da questo punto di vista.

E tu come insegni ai tuoi figli a rapportarsi col denaro?

Continua…

4852022 Lottotop e attivazione sms a pagamento non richiesti – Prima parte

Ed eccoci ancora a parlare di cose non richieste e di privacy.

Premessa.

L’argomento lo tratto perché interessa le tasche dei cittadini e il Risparmio è anche questo.
Si tratta di abbonamenti a servizi a pagamento non richiesti, che costano un sacco di soldi, in alcuni casi si arriva a decine di euro al mese buttati.

Certe persone si attivano attirati da una pubblicità particolare dove i costi sono scritti
in un carattere cosi’ piccolo che non si vede e non trovano piu’ il modo di disattivarli.

Certe persone non li hanno mai richiesti e questo è ancor peggio.

E veniamo ai fatti.
Il 23 novembre scorso, ricevo un messaggio sul mio cellulare:

“Lottotop oggi ti invita a giocare i seguenti numeri:
BA-RM AMBATA 32 PRIMA E SECONDA POS. ABB. 3-17-8-26-70-
RECUPERO NAZ. E TUTTE. GIOCA E VINCI CON LOTTOTOP.”

Ricevuto il 23 novembre 2012 alle 23:56.

Pur ringraziando per l’invito, peraltro non richiesto e tantomeno desiderato, in quel momento medito su come possano avere il mio numero di telefono questi gentili signori professionisti ed imprenditori che mi offrono i loro interessanti servigi.

Ero pero’ un po’ stanco e visto l’orario, ho messo in ricarica il cellulare e sono andato a letto.

Il mattino seguente, verifico eventuali messaggi e vedo un SMS sempre dallo stesso numero.

Leggo:

“Sei attivo al servizio Lottotop. Costo: 1,50 X sms. Per disattivazione manda Lottotop stop
al 4852022. Per info chiama num. 0910845217”.

Ricevuto il 24 novembre 2012 alle 00:51 quindi 55 minuti dopo l’invio del primo messaggio.
Non ci faccio molto caso ma poi, nel pomeriggio con un po’ di tempo, riguardo il tutto e capisco che qualcosa non quadra.
Allora invio immediatamente un messaggio al numero 4852022 indicato con testo “Lottotop stop”.
(Inviato il 24 novembre 2012 alle ore 14.00)
Queste sono le due videate dei messaggi ricevuti ed inviati dal e al numero 4852022:


Allora vado sul loro “sito” internet.  Il sito è di proprietà della Noatel.
Vado sulla sezione privacy e leggo:

“Preso atto dell’informativa, con la partecipazione al Servizio (che avviene inviando un sms al numero 4852022, completando il form via web nel sito dedicato al servizio www.LottoTop.it, o accedendo tramite navigazione via wap da cellulare), l’aderente presta il proprio consenso al trattamento dei propri dati personali (ai sensi del D. Lgs. 196/03). Il cliente, in ogni momento, ha la facoltà di esercitare tutti i diritti di accesso previsti dall’art.7 del Codice in materia di protezione dei dati personali (D. Lgs. n. 196/2003) scrivendo a:
Noatel, Via Resuttana Colli, 367 – 90146 Palermo
Inoltre, l’Iscritto può contattare LottoTop per posta elettronica, per qualsiasi domanda, all’indirizzo: info@noatel.it
Per domande relative al diritto di accesso e di rettifica e, più in generale, della privacy, è possibile scrivere all’indirizzo mail info@noatel.it”

Pertanto vado subito sul pratico ed invio una email all’indirizzo info@noatel.it con il seguente testo:

“Spett.Le Noatel S.p.A.
via Resuttana Colli, 367 – Palermo, Italy
Il Sottoscritto Federico Ferro titolare della linea mobile con numero 3XXXXXXXXX,
ha ricevuto da un vostro numero 4852022, in data 23 novembre 2012 un sms con il seguente testo:
“Lottotop oggi ti invita a giocare i seguenti numeri:
BA-RM AMBATA 32 PRIMA E SECONDA POS. ABB. 3-17-8-26-70-
RECUPERO NAZ. E TUTTE. GIOCA E VINCI CON LOTTOTOP.”
Credendo a pubblicità come se ne ricevono altre, ho solamente pensato a come potesse essere stato trovato il mio numero.
55 minuti dopo, ho ricevuto un altro messaggio con il seguente testo, sempre dallo stesso numero:
“Sei attivo al servizio Lottotop. Costo: 1,50 X sms. Per disattivazione manda Lottotop stop
al 4852022. Per info chiama num. 0910845217″
Ho quindi cercato in internet ed ho trovato il vostro sito.
Non avendo richiesto in alcun modo il vostro servizio, in base all’art. 7 del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196,
chiedo di conoscere:
1) Il titolare dei dati
2) Quali siano i dati in vostro possesso riferiti al numero 3xxxxxxxxx
3) La fonte
Chiedo altresi’ la cancellazione immediata dai vostri archivi pena comunicazione all’Autorità del Garante della Privacy.
Ho verificato presso il mio operatore telefonico che non vi siano addebiti riferiti ai vostri servizi non richiesti.
Mi riservo di richiederne immediatamente il rimborso con l’applicazione di eventuali interessi legali.”
Certo che si sia trattato di un errore in buona fede, resto in attesa di un vostro cortese riscontro e di presa in carico della pratica di cancellazione.
Cordiali saluti.


Ora aspetto la loro risposta. E vi tengo informati.
Fine prima parte.
Aggiornamento al:27 novembre 2011 ore 12
Mi hanno risposto!

Gentile Utente,
come la presente vi confermiamo che il servizio è stata disattivo sull’utenza n. 3xxxxxxxxx
Non possiamo provvedere al rimborso da lei richiesto in quanto non è stata addebitato alcun costo per gli sms da noi inviati.
Cordialmente, Support di NOATEL.
Noatel S.p.A.
Via Resuttana Colli, 367
90146 – Palermo, Italy
Tel. +39 091 0848484
Fax. +39 091 6788227
Email. smspremium@noatel.it
Web. www.noatel.it

Allora, in primo luogo è un buon segno che abbiano risposto. L’azienda esiste e respira. Bene.
La risposta però non mi soddisfa un granché poiché, dice soltanto che il servizio è stato “disattivo” sulla mia utenza.
Certo, è stato disattivato perché l’ho disattivato io con un sms che mi è costato 0,10 cent. + iva (che li becca il mio operatore, d’accordo), ma che a me non interessava spendere.
Ora il punto è un altro.
Non mi va per nulla, che qualcuno mi abbia attivato il servizio senza il mio consenso.
Supponiamo che non avessi risposto per disattivare il servizio. Cosa sarebbe successo?
Chi per caso ha cancellato il messaggio ritenendolo SPAM e quindi non avendo il riferimento del numero per inviare il messaggio di richiesta cancellazione, cosa avrebbe potuto fare?
Attendo pareri di chi eventualmente ha avuto differenti trattamenti.
Resta sintonizzato per sapere come va a finire. Clicca qui:
commenta qui sotto se è successo anche a te!

Giocare a Cashflow 101

Oggi c’e’ un gioco molto piu’ moderno (rispetto allo storico Monopoli o Monopoly che si voglia) e che sono sicuro sia veramente utile per insegnare a noi e ai nostri figli a come fare perché sia il tuo denaro a lavorare per te e non sia tu a lavorare duramente per il tuo denaro.

cashflow-101-big-2

Si chiama CashFlow 101 ed è stato ideato da Robert Kiyosaki che lo distribuisce tramite la Rich Dad la sua società. In Italia è distribuito dalla Gribaudi.

Ho letto tutti i libri di Kiyosaki (li puoi trovare qui dove gli acquisto io, in forte sconto)

Kiyosaki ha sempre sostenuto che alla base del successo finanziario ci sono l’abilità di prendere decisioni e l‘atteggiamento mentale necessario avere per prendere e mantenere queste decisioni.

Non sempre è facile mettere questo in pratica perché abbiamo una serie di cattive abitudini finanziarie che ci allontanano dal raggiungimento di cio’ che vogliamo.

E se da un lato siamo tutti (o quasi) d’accordo che è meglio investire che spendere... bisogna poi far diventare questa mentalita’ dell’abbondanza la base del nostro comportamento.

E come si fa ad imparare a gestire mentalmente il rischio necessario per investire? Questo gioco risponde a questa domanda.

Perché dietro il divertimento e l’approccio giocoso al successo finanziario, questo gioco ti insegna a prendere decisioni a lungo termine che ti porteranno a raggiungere il livello di tranquillità finanziaria che desideri.

Costa piu’ del Monopoli, sicuramente, ma vi garantisco che ne vale la pena. Potete leggere le numerosissime recensioni.

Un consiglio: anche se per te costa troppo, compratelo con i colleghi dell’ufficio o tra amici e dividete la spesa. Vi divertirete, risparmierete e avrete temi utili per discutere pro-attivamente(1)  durante le vostre serate.

Qui trovi il gioco in forte sconto. Io, all’epoca l’ho pagato a prezzo pieno.

(1) Il pro-attivo è colui che ha la capacità di reagire agli eventi in modo consapevole e responsabile non lasciandosi condizionare dalle proprie impulsive remore psicologiche e dalle circostanze ambientali esterne