10 cose che potrebbero servirti quest’inverno

L’inverno è alle porte. Il Natale è vicino.
In questo post, senza tanti sfronzoli, 10 cose che potrebbero servire anche a te, che ho acquistato, tutte accumunate dalle caratteristiche di risparmio di qualcosa (let motif di questo Blog), denaro, tempo, energia, nei settori auto, casa, persona.! Buon risparmio.

1) Pneumatici Invernali.

Fra qualche giorno sarà obbligatorio su molte strade l’utilizzo di Pneumatici che rispondano alle caratteristiche dettate dalla normativa.

Ora, non so voi, ma avere 2 treni di pneumatici, comporta un certo dispendio in termini di spazio (chi non puo’ tenerle nel suo garage deve trovare il gommista disposto a farlo per lui), denaro (ogni volta che si cambiano le ruote), ecc.ecc. e quindi tempo.
Con l’avvento delle gomme 4 stagioni si prendono due piccioni con una fava. Rispondono alla normativa e con la mescola speciale vanno bene per ogni stagione senza bisogno quindi di cambiare treno di gomme ogni 6 mesi.

Ricerca quelle giuste per la tua auto: http://amzn.to/2hrLrYX

2) Telo copri parabrezza

E’ inutile negarlo, nelle giornate più’ fredde, abbiamo tutti provato sulla nostra pelle (quella delle mani) cosa significa trovare la nostra auto con il parabrezza ghiacciato ed avere fretta perche’ siamo in ritardo.
I metodi (qualcuno proprio da non fare), oltre alla grattata con le dita…. erano la bottiglia d’acqua calda…..lo spray decongelante, che dura 2 giorni e funziona a macchie…. oppure l’utilizzo della spatola (di tutti i tipi) per grattare il ghiaccio con quel suono caratteristico che alla mattina presto ti fa vergognare rispetto al vicino che ogni sera compre la sua auto come un bambino nella culla e che quando arriva (sempre quando tu stai grattando..) ti guarda sorridendo ed in 6 secondi netti è pronto a partire per l’ufficio. Tu sei sudato, con la manica della giacca bagnata perche’ il ghiaccio finisce sempre li. Sicuramente al vetro non piace molto e, anche se il materiale non è poi cosi’ aggressivo, qualche segnetto alla fine….
Ecco allora che coprire il parabrezza rimane la soluzione più’ veloce e tecnicamente senza problemi collaterali. Ma non con il giornale. Vi è mai capitato di dover girare con la prima pagina del quotidiano stampata sul vetro perche’ non siete riusciti a toglierla perche’ si era inzuppata e poi ghiacciata? E la coperta di panno? Che il mattino devi colpire a calci per piegarla e metterla nel baule, rischiando che qualcuno di segnali per sospetto cadavere in macchina?
Oggi per pochi euro se ne trovano con fissaggio magnetico (cosi’ non devi fare l’acrobazia della chiusura della porta con il lembo della coperta o del giornale dentro, che di solito aumenta il rischio che il lembo resti fuori e dentro ci finisca un dito…)
Alcuni sono sia invernali che estivi, ovvero offrono la protezione estiva dai raggi del sole permettendo di avere volante e cruscotto non bollenti al vostro ritorno dal mare o dall’ufficio.
Ottimo anche come regalo di Natale!

Guarda le caratteristiche: http://amzn.to/2jid5be

3) Pile morbido per Divano

Hai comprato il divano nuovo? Hai il divano vecchio? Non conta.
Che prezzo ha stare sul divano sotto un morbidissimo pile a guardarsi il film o la partita?
Non ha prezzo.
O meglio qualche euro. Ma li vale tutti.
Ottimo anche come Regalo di Natale.

Vedi le caratteristiche: http://amzn.to/2hpShxU

Se preferisci invece “indossare” il pile nel vero senso della parola, magari se sei solo o sola a casa mentre ti guardi il tuo programma preferito Snug-Rug è quello che fa per te! In 7 colori. In America è un must!

Che colore preferisci? http://amzn.to/2jhhlrE

4) Piumone Letto

Il problema non è tanto piumone o non piumone. Perché chi dorme col piumone sa cosa significa. Per gli altri, il consiglio è di abbandonare lenzuola coperte e trapunta e passare al comodissimo sacchettone caldo. Non si stropiccia, non si tira, non finisce sotto la coperta.
E’ li’ e il suo compito è preciso. Farti caldo.
Anche qui, il discorso si complica quando devi decidere quanto freddoloso sei.
Le 3 stelline sono per l’inverno freddo. Le 2 stelline per il passaggio stagionale.
Poi il peso del “ripieno” ha la sua valenza. E anche le cuciture fanno la differenza.
Più’ piccoli sono i quadrotti che contengono le piume, più uniforme sarà la copertura.
Alcuni modelli sono a righe parallele.
Un regalone per natale da farsi in famiglia!

Che modello preferisci tra questi? http://amzn.to/2hpSoJQ

5) Luci natalizie laser

È stata la novità di qualche anno fa.
Hanno sostituito le luci tradizionali da esterno, quelle che si rompono, quelle che sono difficile da mettere via dopo l’uso. Quelle che ogni anno perdono qualche luce.
Questa novità permette di proiettare su qualsiasi superficie della forme colorate che possono essere visualizzate in modo fisso o random.
I disegni sono molteplici e consentono di spaziare tra tutti i simboli natalizi.
Anche qui, con pochi euro effetto garantito.

Questo modello ha 16 lenti intercambiabili: http://amzn.to/2jhYwVa

6) Albero di natale sintetico

Anche l’albero di Natale ha la sua importanza nelle case.
Ormai l’albero tradizionale lo si trova raramente e quasi tutti si buttano sull’albero sintetico, meno impegnativo.

Questo ha un effetto molto realistico: http://amzn.to/2zBMl9Z

7) Termostato nuovo

Più che una moda sembrano aver preso la strada della domotica e i termostati sono diventati uno strumento tecnologico molto importante. Le programmazioni rigide di una volta sono cose passate. Oggi i termostati possono essere gestiti tramite app dallo smartphone, spegnendo o accendendo la caldaia, impostando la temperatura desiderata al rientro o controllando anche la temperatura nelle singole stanze per mezzo di apposite valvole termostatiche intelligenti.

Netatmo è uno dei più recenti e consigliati e il suo costo viene ammortizzato in meno di una stagione.

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Con l’utilizzo delle valvole termostatiche aggiuntive, il controllo avviene stanza per stanza.
C’e’ addirittura un sensore che rileva l’apertura della finestra e chiude la valvola per non consumare riscaldamento.

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8) Scarpe invernali

Il freddo è arrivato e i piedi stanno bene al calduccio..
Qui ci sono occasioni per tutte le tasche: http://amzn.to/2hmxlEF

9)Regali di Natale: quest’anno … più “buoni”

Stanco di dover scegliere cosa regalare agli amici o ai propri famigliari?

Scegli la tipologia e l’importo e stupisci: http://amzn.to/2hlTrqA

10) Libro Budget famiglia per il prossimo anno

Si chiama Kakebo ed è un metodo giapponese.
E’ un diario per il budget famigliare. La sola azione di trascrivere le spese e i guadagni entro schemi ordinati genera consapevolezza e assicura un risparmio automatico del 35%. Il passo successivo è la possibilità di analizzare nel dettaglio i propri conti per individuare gli sprechi e le voci critiche su cui agire.
Ottimo anche come regalo!

Questo è l’originale tradotto in italiano: Clicca qui

Metto l’undicesima, per ricordare che chi utilizza spesso Amazon, puo’ iscriversi al programma PRIME con 30 giorni in omaggio per avere un sacco di agevolazioni sulle spedizioni, primevideo, ecc.ecc.

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I propositi di Zuckerberg per il 2016. Fattibili con la domotica low cost.

Forse erano più difficili i suoi obiettivi per il 2015. Doveva leggere un libro ogni 2 settimane e pare ci sia riuscito, portando a termine la lettura di 23 libri che spaziano dalle religioni del mondo alla produzione di energia.

I suoi obiettivi per il 2016, sono a mio avviso molto piu’ fattibili. Ci vogliono solo tempo e soldi. Che a lui non mancano anche adesso che si terrà solo l’1% delle sue azioni, dopo aver deciso di  donare nel tempo,  il resto alla sua Fondazione subito dopo la nascita della sua primogenita Max.

Questo era il suo post originale di ieri 3 gennaio 2016:

Every year, I take on a personal challenge to learn new things and grow outside my work at Facebook. My challenges in…

Posted by Mark Zuckerberg on Sunday, January 3, 2016

 

Ma vediamolo nel dettaglio:

Dice: “Ogni anno, faccio una una sfida con me stesso per imparare cose nuove ed accrescermi fuori dal mio lavoro in Facebook. Le mie sfide degli ultimi anni sono state: leggere due libri al mese, imparare il Mandarino ed incontrare una persona nuova ogni giorno.

La mia sfida personale per il 2016 è di costruire un semplice sistema di intelligenza artificiale per la mia casa che mi aiuti nei miei lavori. Puoi pensare ad una specie di Jarvis in Iron Man.

Inizierò esplorando quali tecnologie esistono già. Poi provero’ con l’insegnamento della mia voce per controllare tutto nella mia casa: musica, luci, temperature ecc.ecc. Insegnerò a riconoscere le facce dei miei amici per farli entrare quando suoneranno al campanello. Insegnerò a farmi sapere qualsiasi cosa stia succedendo nella stanza di Max quando non sono con lei. Dal lato del lavoro, mi aiuterà a visualizzare dati in VR per aiutarmi a costruire servizi migliori e portare maggiore efficienza alla mia organizzazione” . Continua.

A parte sottolineare che gli autori di quei 23 libri ringrazieranno Mark Z. perché grazie al suo post del 2015 hanno incrementato le vendite notevolmente nel 2015, forse questo ultimo post darà un impulso maggiore a quello che la domotica low cost sta facendo da un po’ per soppiantare quello che fino a qualche anno fa pareva essere uno sfizio per pochi eletti, quasi un superfluo insieme di gadget per dimore da sogno per ricchi bambinoni innamorati di congegni elettronici capaci di accendere e spegnere le luci di casa tutte insieme con un solo click….(magari tramite un battito di mani).

Da qualche anno, esistono sistemi senza fili, che permettono di installare dispositivi per la sicurezza, il risparmio energetico, il confort e la salute degli occupanti di edifici. Tutto questo grazie alla Domotica!
Inizialmente esistevano sistemi proprietari che rimanevano chiusi e costringevano ad utilizzare tutti i dispositivi della stessa società.
Oggi, grazie a standard di comunicazione, i sistemi domotici low cost permettono di utilizzare dispositivi di altre marche rispetto alle centraline domotiche che possono essere scelte per motivazioni diverse.fibaro sistem

Uno degli standard, conosciuto come Z-Wave, permette la comunicazione tra un apparecchio che funge da centralina (Hub) che è collegato alla rete Internet della casa e dispositivi di controllo, accensione-spegnimento e molto altro, sparsi per la casa. Questi dispositivi diventano cosi’ controllabili tramite Smartphone, via internet, o con dispositivi touchscreen da qualunque parte del mondo. Oltre a questi, oggi è possibile controllarli anche con la voce tramite alcuni apparecchi già in vendita.fibaro

In sostanza posso:

  • Accendere e spegnere riscaldamento e climatizzazione della casa, quando voglio, in automatico, programmando automaticamente al dipendere del verificarsi di alcune condizioni, quali la temperatura esterna, interna, di una sola stanza, il grado di umidità, interno, esterno, di una stanza, la presenza o meno di una o piu’ persone a seconda di dove si trovino rispetto alla casa.
  • Monitorare la casa anche da lontano, tramite la visualizzazione con telecamere anche a visione notturna, interne o esterne, quando voglio, ad orari prestabiliti, oppure al verificarsi di alcune condizioni, quali un movimento all’interno od all’esterno della casa magari con registrazione di un video da rivedere in seguito o da inviare direttamente alle forze dell’ordine dopo aver fatto suonare la sirena dell’allarme.
  • Alzare o abbassare le tapparelle della casa ad orari prestabiliti o all’alba e al tramonto, tutte insieme, una dopo l’altra o simulando la sequenza che si eseguiva manualmente prima di automatizzarle.
  • Svegliarsi la mattina con luci a led colorate in camera da letto,  che simulano l’alba.
  • Aprire automaticamente la porta d’entrata al verificarsi di un evento, tipo l’arrivo e il riconoscimento di un familiare o di un amico. Consentire a persone tipo babysitter o servizio pulizie di entrare in casa anche se ci si trova in ufficio.
  • Monitorare i consumi energetici di qualsiasi apparecchiatura o carico di qualsiasi presa.
  • Accendere o spegnere qualsiasi elettrodomestico a distanza.

app fibaro

E molto, molto altro.

Solo la fantasia puo’ porre limiti a quanto si puo’ fare con questi sistemi oggi.

Alcune delle società leader in questo settore, attualmente, sono:

FIBARO

ZIPATO

MICASAVERDE

o i più recenti:

SMARTTHINGS di Samsung

Attenzione ora, perché nasceranno come funghi pseudo esperti di domotica con siti, blog, ebook, pagine fb, video su youtube, che vi diranno come fare il miglior impianto in casa vostra.
Lasciate perdere. Prendetevi un po’ di tempo. Fissatevi un budget e iniziate a comprare la centralina e qualche dispositivo. Sperimentate da soli. La soddisfazione per i risultati non ha prezzo. Togliete la corrente prima di fare qualsiasi cosa….
E se lo fa Zuckemberg con i soldi e le possibilità che ha, perché non dovremo farlo noi? Anche se, a mio avviso, Zuckemberg potrebbe pensare a qualche acquisto in termini leggermente piu’ grandi del singolo apparecchio….

Viva la domotica low cost!!!!

WhatsApp a pagamento? Dipende!

WhattsApp

E’ bello ricercare nuove soluzioni di risparmio.

WhatsApp la popolare applicazione per smartphone per l’invio di messaggi, ha, diciamo, sostituito in gran parte, l’utilizzo di SMS.

Ve lo ricordate l’SMS? Si quel messaggio di 160 caratteri che dovevamo digitare inizialmente con due dita, pigiando sullo stesso carattere alla ricerca di quello giusto. Poi l’arrivo dei “facilitatori”, tipo il T9, che “capiva” quello che volevamo dire… e ci proponeva mentre digitavamo lettera dopo lettera la parola che intendevamo scrivere.

Le compagnie telefoniche, hanno sempre puntato molto su questo business, perche’si parla (dati 2012) che si aggiri intorno all’11% della spesa telefonica e, soprattutto il 25% il margine di profitto delle compagnie. E se WhatsApp nel 2012, “muoveva” qualcosa come 12000 messaggi al secondo in tutto il mondo, al 12 giugno 2013 si è passati a piu’ di 300.000 al secondo (27 miliardi al giorno) anche se non è piu’ l’unica alternativa presente.

Altri operatori con nuove applicazioni sono in campo: il nuovo arrivato WeChat, Viber, Beluga, lo stesso Skype, Facebook Messenger, ecc.ecc.

Tutti lavorano sulla rete dati e non sulla linea telefonica. Quindi bisogna avere un contratto che preveda l’accesso a internet (ormai tutti lo offrono), ma attenzione alle soglie! Alcuni operatori al superare delle soglie riducono la velocita’ di connessione fino alla nuova data di scadenza mensile, altri invece, addebitano un costo forfettario per unità di Gigabyte.

Tornando a WhatsApp:

All’inizio, era uscito per Iphone, gratuitamente. Poi e’ diventato disponibile per Android e tutti gli altri sistemi operativi.

Successivamente è diventata a pagamento (0,89c) (0,99Usd negli usa) per Iphone, ma per Android e le altre piattaforme, dopo il primo anno gratuito, il costo diventava annuo.

In seguito a queste differenze ed ovviamente alle proteste degli utilizzatori IERI 17 luglio 2013, la società ha comunicato che:

– ha rilasciato la nuova versione 2.10.q per Iphone
– Da ieri, hanno semplificato il modello di business, cosi’ che tutti gli utilizzatori su qualsiasi piattaforma possono godersi il loro primo anno di Whatsapp gratis e pagheranno .99Usd o 89c all’anno successivamente

“From now on, we’ve simplified our business model so that all users on all platforms will enjoy their first year of WhatsApp service for free, and only pay $.99 per year after that.”

Non verranno aggiunti messaggi pubblicitari
Per i vecchi utilizzatori di WhatsApp su Iphone, sarà gratuito per sempre!
– Ci sara’ la possibilità di effettuare backup su Icloud.

Tutte quelle “dicerie” che giravano in rete, sono quindi infondate e questo messaggio sul blog ufficiale della società potra’ tranquillizzare i fan di WhatsApp!!

E tu lo usi WhatsApp?

Oppure hai trovato una alternativa migliore da consigliarci?

Quanto risparmi al mese inviando i messaggi con WhatsApp, rispetto a qualche anno fa quando usavi i vecchi SMS?

Grazie se vorrai condividere con gli altri utenti le tue esperienze!!!!

Cos’è la Carta Prepagata?

Federico, cosa mi consigli per fare acquisti su Internet?

Di solito è questa la domanda che mi fanno piu’ spesso relativamente ai metodi di pagamento on-line.

Per chi non ha un conto Paypal (ne parleremo), Neteller (ne parleremo), le alternative sono le carte di credito tradizionali e le carte prepagate (conosciute anche come carte di credito prepagate o ricaricabili).

In verità ne esistono di vari tipi. Generalmente sono legate ad un circuito internazionale (i piu’ conosciuti sono Visa e Mastercard, ma c’e’ anche Maestro).

Alcune (quelle evolute, di ultima generazione) hanno un proprio IBAN e in qualche modo possono sostituire un conto corrente online, in quanto si puo’ usare come una carta di credito per transazioni online, un bancomat, per prelevare contante, un conto, per inviare e ricevere bonifici.

Si puo’ versare anche lo stipendio (e questa opzione offre indubbi vantaggi perché puo’ concorrere ad abbattere gli eventuali costi del canone mensile, se previsti).

Sono le piu’ scelte dai giovani, sia per l’uso online, sia per il discorso sicurezza, in quanto vengono ricaricate generalmente in vista della presunta data della spesa e per un importo che si avvicina molto alla spesa preventivata, evitando cosi’ di lasciare denaro sulla carta a rischio (molto raro, ma non del tutto..) clonazione o furto.

In Italia la piu’ usata e la Postepay del gruppo Poste Italiane. Ma anche le banche tradizionali, hanno sviluppato la loro offerta e oggi quasi tutti gli istituti maggiori, hanno una carta prepagata tra i loro servizi disponibili per la clientela.

Tra le tradizionali: Flash di Intesa SanPaolo, Carta Jeans della Banca Popolare di Milano, UniCredit Card Click di UniCredit, Cart@perta Gold del Credito Valtellinese.
Tra quelle evolute: Carta K2 del Banco Popolare, Carta Enjoy di UBI Banca, Conto InTasca del Credito Valtellinese, Genius Card di UniCredit, Superflash di Intesa SanPaolo, Conto Tascabile di CheBanca!, Spider del Monte dei Paschi di Siena, Skrill (ex- Moneybookers) di Paysafe, Carta Prepagata Maxi di Widiba,

Il consiglio che ti do:

1) guarda bene l’offerta sul sito della banca, magari confrontandola con le altre, facendo particolare riferimento ai costi e alle spese varie.

2) Per quelle non evolute, le classiche ricaricabili (borsellino elettronico, non collegato ad un conto) ricaricacala solo dell’importo che pensi di spendere e solo poco prima della data presunta.

3) Controlla spesso online, l’estratto conto delle movimentazioni e  verificale con le tue effettive spese.

4) Attiva tutti gli alert, via app, sms (se gratuiti) e via mail sull’utilizzo della carta.

Tra una pizza e una risata, una serata tra amici, parlando del futuro…

pizza

Due settimane fa, dopo un pomeriggio passato ad un incontro formativo, in 4 coppie di amici, siamo andati in una pizzeria del nostro paesello.
Hanno appena rinnovato la gestione ed il pizzaiolo è uno di quelli famosi e conosciuti per via di numerosi premi anche a livello italiano ed internazionale.
(Non dico il nome, ma se volete sapere il nome del locale basta chiederlo).

Tornando a noi. 4 coppie di amici quarantenni poco piu’ e poco meno, con figli piccoli.
Si parla, col l’attenzione rivolta principalmente ai piccoli, ai loro bisogni, ai loro comportamenti e al loro futuro.

Ci guardiamo in faccia e iniziamo ad analizzare i nostri primi quarantanni.
Tra di noi, laureati, diplomati, imprenditori, impiegati, liberi professionisti. Tutti ricordiamo i nostri sogni degli anni 80, le nostre aspirazioni, i nostri modelli di riferimento.
Chi ha raggiunto il suo obiettivo, chi è ancora “per strada”, chi ha cambiato idea, chi si è adattato.

Poi la discussione si sposta sulla casa di proprietà. Qui la cosa si complica, perche’ alcuni hanno venduto (sono riusciti a venderla) e sono passati in affitto prima della crisi (bella mossa) seguendo le giuste indicazioni di qualcun altro, chiudendo mutui e altri debiti.

Altri si sono fatti case piu’ impegnative, privilegiando l’idea della sistemazione definitiva. Si parla del mutuo, della rata, del tasso variabile e del tasso fisso e quale tasso sarebbe stato opportuno scegliere 10 anni fa…
Altri, non convinti e non ancora decisi, stanno valutando il da farsi ben consapevoli del triste periodo immobiliare (che per molti e’ solo all’inizio, mentre stranamente per gli addetti ai lavori è sempre quasi giunto al termine….).

Si parla della convenienza oggi di pagare un mutuo o un affitto, nel senso di essere proprietari o meno della casa nella quale si vive, e nella convenienza a sobbarcarsi poi tutte le spese di mantenimento associate e relative.
Qui le idee divergono, anche a fronte delle diverse esperienze famigliari di provenienza.

Ma tutti avvertono uno sensazione di impotenza. Si percepisce un certo che di strano. Quasi si attende che qualcosa di drastico debba accadere per “livellare” tutto e per ripartire di nuovo.

I bambini, i nostri figli, come dicevo prima, sono al centro dell’attenzione.
Si parla del loro futuro, dei prossimi 20 anni.

Qualcuno azzarda se non sia meglio trasferirsi in paesi emergenti dove avrebbero l’opportunità di vedere probabilmente uno sviluppo per i prossimi 20 anni, piuttosto che restare in un paese dove tutti predicono un prossimo ventennio di passione.

Se penso ai miei clienti, molti dei figli di questi, sono già all’estero. Hanno iniziato studiando all’estero ed ora vi si sono trasferiti definitivamente ed hanno “messo su” famiglia.
E, mi confermano i genitori, non hanno nessuna intenzione di tornare in Italia per viverci. “L’italia è un bellissimo paese dove venire a trascorrere le vacanze. E basta…”.

Ci penso e provo a trovare qualcosa per contraddire questa affermazione. Faccio molta fatica, lo devo ammettere.

Aziende che chiudono, persone che perdono il lavoro, qualche gesto estremo. Una brutta aria.

Ma quando cambierà quest’aria? Ma soprattutto cambierà?

Harry S. Dent, nel suo libro La grande depressione del XXI secolo  afferma che” l’Onda dei Consumi dell’Italia è uno degli esempi più chiari dell’imminente disastro economico. Dopo aver raggiunto l’apice un po’ più tardi degli altri stati, verso il 2015, l’economia dovrebbe attraversare un inverno economico con una tendenza molto marcata al ribasso per numerosi decenni, con un successivo, accentuato calo demografico. Di fatto l’Italia sta registrando una performance inferiore a quella di molte altre nazioni europee nelle ultime battute di questo boom.

Gli italiani hanno davanti a loro una scelta difficile: morire di una morte lenta, oppure iniziare ad attirare attivamente gli immigrati dai loro più giovani vicini del Medio Oriente e del Nord Africa. Naturalmente c’è molta resistenza nei confronti della seconda opzione, dal momento che queste popolazioni ampiamente musulmane non si sono assimiliate adeguatamente nelle culture europee”.

Continua Dent “Non emergono elementi che lascino presumere importanti innovazioni da parte di questo Paese, in quanto la sua Onda di Innovazione è in caduta libera dal 1985.”

onda consumi italia

(grafico tratto dal libro. Dati Nazione Unite)

Poi ironizza: “Qui si vive davvero molto bene. E, dunque, perché cambiare?”

Il punto è che, invece di cambiare, la “dolce vita” potrebbe semplicemente scomparire”. Finisce cosi’, direi tristemente, la parte relativa al nostro paese.

Ho acquistato e letto tutto d’un fiato La grande depressione del XXI secolo, nel 2009! Quattro anni fa.  Non sono generalmente così pessimista, ma quello che dice nel suo libro non fa una piega.

Il fatto però che nel 1992 fu uno dei pochi a scrivere sul boom degli anni Novanta (1) (2), sinceramente fa di lui uno degli autori ai quali rivolgo un certo grado di attenzione. Condivido che la demografia sia uno dei fattori trainanti dell’economia (forse abbastanza trascurato da qualcuno). A questa, vanno aggiunte le nuove tecnologie radicali che danno impulso all’economia. Quando mancano entrambe le cose, la cosa si fa dura….

In questo blog cerchiamo di trovare le soluzioni per convivere con la crisi e trovare le giuste strade per evitarla.

Se poi, anche tu sei stato qualche volta colpito da un … desiderio di andartene da questa Italia, puoi seguire le notizie di “Addio Italia

(1) The Roaring 2000’S: Building the Wealth and Lifestyle You Desire in the Greatest Boom in History

(2) The Next Great Bubble Boom: How to Profit from the Greatest Boom in History: 2

 

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Come verificare, calcolare e pagare il Bollo Auto online

Bollo auto

Puo’ capitare di dimenticarsi di pagare il bollo auto. (Per questo, alcune regioni hanno istituito un utile servizio di promemoria della scadenza, mentre altre inviano direttamente a casa l’avviso di scadenza per tempo).
Puo’ servire per vedere se il vecchio proprietario ha pagato tutti i bolli auto.
Sta di fatto che internet ti permette di accedere alle informazioni che cerchi e anche abbastanza semplicemente.

* Su richiesta della provincia autonoma di Bolzano il calcolo della tassa automobilistica con la targa, per i residenti nella provincia non è consentito.

Quindi, per riassumere, ci sono regioni che hanno la convenzione con l’ACI tramite “Bollonet”, ci sono regioni che danno la possibilità di pagare online sul sito della Regione.

Ci sono regioni che non permettono il pagamento online sul loro sito o non è ancora previsto.

Il servizio online, ovviamente ha un costo in percentuale o fisso. Alcune banche online (se si è clienti), danno la possibilita’ di pagare il bollo tramite home-banking ed alcune anche senza far pagare commissioni.

Pagamento del bollo online

Ecco come pagare online il bollo auto:

ACI con Bollonet per tutte le regioni tranne:

Regione Veneto

Regione Marche

Regione Calabria

Altre Modalità di pagamento del Bollo Auto.

1) Presso le Delegazioni ACI;
2) Presso le agenzie di pratiche auto;
3 )Presso taluni Istituti bancari, anche in modalità ATM (sportello Bancomat) e/o Internet Banking: per ulteriori dettagli vedere le sezioni delle singole Amministrazioni convenzionate con ACI (Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Puglia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta, Bolzano, Trento);

In Regione Liguria parimenti è possibile il pagamento mediante il servizio Internet-Banking (solo per i propri clienti) e/o presso gli sportelli Bancomat (ATM) di: Banca Antonveneta, Banca di Cambiano, Banca Popolare del Cassinate, Banca Popolare dell’Alto Adige (Volksbank), Banca Popolare di Bari, Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Cassa Centrale, Credito Cooperativo Nord Est (Casse Rurali Trentine), Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige, Cassa di Risparmio di Bolzano (Sparkasse), Cassa di Risparmio di Orvieto, Cassa Rurale Renon, Credito Cooperativo Fiorentino, Credito Cooperativo Fornacette, Gruppo Intesa SanPaolo, Gruppo UniCredit, Monte dei Paschi di Siena, Banca Passadore, Gruppo Banca Popolare dell’Emilia Romagna

3) Presso i tabaccai convenzionati con Banca ITB, direttamente collegati al Ruolo Regionale;
4) Presso i tabaccai aderenti al polo Lottomatica compilando le apposite schede distinte in:
Scheda A: per autovetture ed autoveicoli ad uso promiscuo soggetti al pagamento della tassa in misura piena;
Scheda B: per autoveicoli ed autovetture che beneficiano di un particolare trattamento fiscale (es.taxi), per gli altri veicoli (es.autobus, autocarri, rimorchi, ciclomotori, ecc.).

5) Presso gli uffici postali:
in alcuni uffici postali il versamento può essere effettuato indicando all’operatore di sportello la sola targa del veicolo;
presso altri uffici postali, invece, l’utente deve compilare il bollettino sul quale deve essere riportato il numero di conto corrente postale della Regione;
per le Regioni/Province Autonome convenzionate con l’ACI (Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Puglia, Toscana, Umbria, Bolzano, Trento) sono disponibili appositi bollettini preintestati alla Regione/Provincia con l’indicazione del numero di conto corrente.
Attenzione: non si possono più utilizzare per il versamento delle tasse automobilistiche i moduli del libretto fiscale (LIF).
Questi ultimi, infatti, riportano un numero di conto corrente non più aperto.

Numeri di conto corrente per i versamenti eseguiti alle Poste (nel caso di bollettino compilato a cura dell’utente)
Regione    Numero c/c postale
Abruzzo    c/c n.1677
Basilicata    c/c n.8854
Emilia Romagna    c/c n.970400
Lazio    c/c n.825000
Puglia    c/c n.3707
Toscana    c/c n.7500
Umbria    c/c n.7062
Prov. aut. Bolzano   c/c n.3392
Prov. aut. Trento    c/c n.3384

Per i residenti della Regione Lombardia e della Regione Autonoma Valle d’Aosta gli Uffici postali attuano la riscossione on-line.
Per le restanti Amministrazioni, si prega di rivolgersi direttamente alle Regioni stesse.

7) I residenti nelle Regioni e nelle Province Autonome convenzionate con ACI (Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Puglia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta, Bolzano, Trento) possono pagare la tassa automobilistica attraverso il servizio Bollonet: dopo aver eseguito il calcolo della tassa automobilistica dovuta, si può pagare online con carta di credito. (Vedi tabella sopra).

Fonte: ACI

 Lo sapevi che:

  • Lo sapevi? Con Telepass Premium risparmi anche 800€ all’anno grazie ai vantaggi offerti da moltissimi partner: soccorso meccanico gratuito in autostrada, risparmio sul pedaggio e nelle aree di servizi, quando fai shopping, e molto altro! Scopri di più!”
  • Se l’alimentazione è esclusiva a metano, a GPL, a idrogeno o elettrica, l’importo della tassa è ridotto del 75%.
  • I veicoli con alimentazione esclusiva elettrica godono di un quinquennio di esenzione.
  • Le Regioni Basilicata, Toscana e Puglia, e le Province Autonome di Trento e di Bolzano prevedono un’esenzione temporanea  per i veicoli con doppia alimentazione, con modalità differenti.
  • Il bollo per i veicoli di prima immatricolazione, va versato entro il mese di immatricolazione. Se l’acquisto avviene negli ultimi 10 giorni del mese, però, si può pagare il bollo auto entro il mese successivo a quello di immatricolazione, ferma restando la decorrenza dal mese di immatricolazione.
  • Nelle Province Autonome di Trento e di Bolzano, anche per i veicoli immatricolati in tutti i giorni antecedenti gli ultimi 10 giorni del mese, è possibile pagare il bollo nel mese successivo senza applicazione di sanzioni ed interessi.
    Nella Regione Lombardia, per i veicoli di nuova immatricolazione, a decorrere dal 1 gennaio 2004, il termine per corrispondere il primo pagamento della tassa è stabilito nell’ultimo giorno del mese successivo a quello in cui è avvenuta l’immatricolazione.
  • I rinnovi del pagamento di tali veicoli debbono essere effettuati entro l’ultimo giorno utile del mese corrispondente a quello di immatricolazione.
  • Per capire invece quanto pagare, occorre fare riferimento alla normativa comunitaria sulle emissioni inquinanti riportata sulla carta di circolazione per determinare a quale direttiva sia conforme il veicolo (Euro 0, 1, 2, 3, 4,5, 6) e moltiplicare il corrispondente valore riportato nella seguente tabella per ogni KW di potenza dell’automobile ad uso privato o CV, per le auto il cui libretto di circolazione riporta ancora la potenza massima espressa in CV.

Se avessimo giocato di più a Monopoli…

monopoli

 
 
Quando ero non tanto piccolo, me lo hanno regalato. Ce l’ho ancora. In lire.
Il Monopoli è uno dei giochi di società che ho sempre preferito, forse il primo.
E’ nato nel 1935 negli Stati Uniti con il nome di Monopoly. Era distribuito dalla Parker Brothers.
In Italia, invece, sempre nel 1935 era distribuito dalla Editrice Giochi con il nome di Monòpoli (con l’accento sulla prima o). Aveva i nomi delle vie di Milano, con il sempre famoso, desiderato e temuto al tempo stesso, Parco della Vittoria!
E’ il gioco di società (dagli 8 anni in su) che è stato giocato di più nel mondo, tanto da comparire nel Guinness dei Primati per ben 2 volte. Nel 2001 la casa editrice diventa Hasbro (oggi il secondo produttore di giochi dopo la Mattel). Nel 2009 con una lunga battaglia legale, Hasbro strappa i diritti di distribuzione del Monopoli in Italia alla Editrice Giochi passandoli a Hasbro Italia. Da quel momento il nome diventa Monopoly anche nella edizione italiana.
Sono convinto che il suo utilizzo, seguendo le regole del gioco, sarebbe stato molto utile a, non dico prevenire, ma a contrastare, la crescita del debito ai livelli attuali.
La cosiddetta “intelligenza finanziaria” (come la chiama qualche Guru”, si sarebbe sviluppata maggiormente fin dalla tenera eta’. (A volte penso di non aver giocato tanto….. anche se ho la scusante… che non ero proprio piccolo: avevo piu’ di 15 anni….)

Lo scopo del gioco è semplice. Non è tanto il vincere sugli altri (che puo’ starci), ma il NON ANDARE IN BANCAROTTA il vero significato che io ci vedo dentro.
Come nella vita di tutti i giorni, ci sono gli IMPREVISTI, le PROBABILITA’, la dose di fortuna. Poi ci vogliono altre doti. La perspicacia, l’astuzia, la pazienza, il coraggio, la tenacia, l’onestà (è difficile barare a Monopoli).
Chi sbaglia paga. (anche se, a volte, si finisce in Prigione per delle stupidaggini…).

Ricordo però che anche quando si giocava, non si rispettavano a pieno le regole e c’era qualcuno che si faceva prestare i soldi dalla banca, senza garanzie sufficienti o addirittura senza ipotecare nulla in attesa di tempi migliori.
Quindi il tarlo del debito facile (quello cattivo), era già “al lavoro” a quei tempi….
 
 
Oggi c’e’ un gioco molto piu’ moderno e che sono sicuro sia veramente utile per insegnare a noi e ai nostri figli a come fare perché sia il tuo denaro a lavorare per te e non sia tu a lavorare duramente per il tuo denaro. Si chiama CASHFLOW101.

Siamo fritti! Lo dice (anche) Giuseppe Cloza

Mi piace leggere. Mi piace la finanza. Mi piacciono i libri che parlano di borsa, banche, finanza, crisi, azioni, guadagni, perdite, crolli, speculazione, rendimenti, guru, furbi, meno furbi, non furbi che credono di esserlo, ecc.ecc.

Sono iscritto a molte newsletter finanziarie che leggo ovviamente per lavoro, ma anche per leggere e basta. Si impara sempre qualche cosa, e per uno che non e’ un guru come me, fa sempre bene sapere cosa pensano gli altri…. per fare … il contrario…. sapendo che il 95% (oggi credo che la percentuale sia aumentata…) degli investitori, nel lungo periodo perde sempre.

Nel mio lavoro, che, diciamolo, servirebbe a far si che i clienti investitori, possano “investire i propri risparmi in modo tale da soddisfare le loro esigenze, tenendo conto della loro propensione al rischio, … la loro conoscenza ed esperienza dei servizi e dei prodotti finanziari… e dell’orizzonte temporale (o durata voluta dell’investimento), mi capita spesso di dover rispondere a richieste del tipo “quanto guadagno in un anno?” oppure, piu’ chiaramente “con 100.000 euro quanto mi ritrovo a fine anno?”

Ecco che tutto il ragionamento consulenziale, va a farsi friggere (per usare un eufemismo…) ed il rischio (questa volta mio) è di non avere un cliente soddisfatto perche’ non ho saputo dargli quello che vuole, in luogo di fare il mio dovere (come da normativa).

Ecco che chi pensa che fare il Promotore Finanziario sia come vendere una qualsiasi cosa utile in casa, porta a porta, credo si deve ravvedere non tanto per il paragone, quanto per l’utilità sottostante. E’ piu’ facile che il cliente non abbia bisogno di un qualsiasi macchingegno per la casa e lo acquisti in 5 minuti, piuttosto che abbia veramente bisogno di una consulenza sui suoi investimenti e non voglia ascoltare finendo per sottoscrivere una qualsiasi obbligazione bancaria in 2 minuti davanti ad uno sportello, in piedi e con la coda delle persone dietro che sbuffa.

Ecco che quando il cliente ti chiede come andiamo?
E tu gli dici, bene, il suo portafoglio si sta difendendo bene, non perdiamo rispetto a inizio anno, andiamo meglio dell’indice di riferimento (benchmarK), siamo meno volatili e abbiamo una buona diversificazione degli asset.
Lui ti ribatte:”Si, ma a quanto eravamo a fine anno 2010?
Tu rispondi: circa 50.000 euro.
E a fine 2011?
55.250.
e lui? Netti o Lordi.
E tu?
Lordi, lordi.
E lui…. mmmmm ” mi sembrano pochini”

Tu allora inizi dicendo che non sappiamo cosa potra’ succedere. Sappiamo che le cose stanno cambiando da qualche anno. Sappiamo che non esiste piu’ l’investimento senza rischio. Sappiamo, anzi non sappiamo, che l’Euro ha creato piu’ problemi che altro (ma continuiamo a credere a chi dice il contrario….).
Provi a dire che conviene diversificare bene, intendendo non avere tutto in quella ciotola e bla bla bla.

Poi vai a casa, e ti telefona quello che dice: ” ho sentito alla televisione che la gente sposta i soldi in Svizzera. Cosa facciamo?” Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!!!!

Facciamo che leggo un libro.
Facciamo che sarebbe opportuno che lo leggessero in tanti.
Facciamo che abbia un titolo semplice ma efficace: “Siamo fritti”.

Un bel libro veramente. Letto in poche ore. Come si dice “tutto d’un fiato”. E ad ogni pagina, annuire, pensare “e’ vero”, “proprio come dicono a me”, ecc.ecc.

Su Giuseppe Cloza, l’autore, direi un grande, ma poi sembra che ci conosciamo. Invece non lo conosco, ma leggo da tempo la sua newsletter,  su Bassafinanza.com

In sostanza, il suo obiettivo è parlare di finanza come si parla ad un bambino. Il risultato è garantito. Ma i grandi fanno una gran brutta figura.

Sono magnifici i suoi personaggi, nelle situazioni che racconta. C’e’ il prete che investe i soldi della parrocchia e che legge le riviste finanziarie. Ci sono i fratelli esperti di finanza e investimenti alternativi che… non ne azzeccano una, ma sono esperti delle analisi del “col senno di poi”… del te lo avevo detto… , quando scende si vede… ecc.ecc.

E poi gli esperti, … il guru, la promoter…. il gestore… ecc.ecc.

Personaggi che incontro anch’io nella mia reale vita professionale.

E garantisco che leggerlo dalla “parte di qua”, fa un certo effetto.

Comunque siamo fritti. Lo dice (anche) lui. Io non lo dico piu’ perche’ mia moglie dice che sono il solito pessimista. E quindi mi preparo … in silenzio.

Siamo fritti perché continuiamo a cercare (senza trovarla nel TG che puntualmente guardiamo ad ora di pranzo, rovinandoci digestione e giornata..) una motivazione a quello che e’ successo, sta succedendo e succedera’ nei prossimi anni.

Pensare che c’e’ gente che fa (faceva) un lavoro che si faceva 40 anni fa e che sta per finire, e si chiede il perche’, accusando chi .. sta in alto.
E c’e’ gente invece che inizia a farsi l’orto dietro casa senza chiedersi il perche’…..
Chissa’ chi dei due avra’ di che mangiare fra qualche anno…

Comunque lo consiglio come lettura di fine estate. Prima che inizi …. direttamente l’inverno…

Lo trovate scontato anche qui:

Giocare a Cashflow 101

Oggi c’e’ un gioco molto piu’ moderno (rispetto allo storico Monopoli o Monopoly che si voglia) e che sono sicuro sia veramente utile per insegnare a noi e ai nostri figli a come fare perché sia il tuo denaro a lavorare per te e non sia tu a lavorare duramente per il tuo denaro.

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Si chiama CashFlow 101 ed è stato ideato da Robert Kiyosaki che lo distribuisce tramite la Rich Dad la sua società. In Italia è distribuito dalla Gribaudi.

Ho letto tutti i libri di Kiyosaki (li puoi trovare qui dove gli acquisto io, in forte sconto)

Kiyosaki ha sempre sostenuto che alla base del successo finanziario ci sono l’abilità di prendere decisioni e l‘atteggiamento mentale necessario avere per prendere e mantenere queste decisioni.

Non sempre è facile mettere questo in pratica perché abbiamo una serie di cattive abitudini finanziarie che ci allontanano dal raggiungimento di cio’ che vogliamo.

E se da un lato siamo tutti (o quasi) d’accordo che è meglio investire che spendere... bisogna poi far diventare questa mentalita’ dell’abbondanza la base del nostro comportamento.

E come si fa ad imparare a gestire mentalmente il rischio necessario per investire? Questo gioco risponde a questa domanda.

Perché dietro il divertimento e l’approccio giocoso al successo finanziario, questo gioco ti insegna a prendere decisioni a lungo termine che ti porteranno a raggiungere il livello di tranquillità finanziaria che desideri.

Costa piu’ del Monopoli, sicuramente, ma vi garantisco che ne vale la pena. Potete leggere le numerosissime recensioni.

Un consiglio: anche se per te costa troppo, compratelo con i colleghi dell’ufficio o tra amici e dividete la spesa. Vi divertirete, risparmierete e avrete temi utili per discutere pro-attivamente(1)  durante le vostre serate.

Qui trovi il gioco in forte sconto. Io, all’epoca l’ho pagato a prezzo pieno.

(1) Il pro-attivo è colui che ha la capacità di reagire agli eventi in modo consapevole e responsabile non lasciandosi condizionare dalle proprie impulsive remore psicologiche e dalle circostanze ambientali esterne

10 motivi per comprare un robot lavapavimenti

Robot lavapavimenti in famiglia!

robot lavapavimenti ScoobaDopo aver testato a fondo il nostro robot lavapavimenti, vi indico 10 motivi per il quale, secondo noi (mia moglie ed io), è un buon investimento.

1) Il costo di un robot lavapavimenti, spalmato su un anno solare, è inferiore a quello necessario per pagare una persona che  lava i pavimenti 1 volta a settimana per 1 ora.

2) Il tempo per prepararlo è inferiore a quello utilizzato per preparare secchio, spazzolone, detersivo.

3) Richiede pochissima manutenzione post lavaggio (5 minuti), e comunque lo stesso tempo per svuotare secchio ogni tanto e mettere via tutto.

4) La batteria consente un lavaggio di quasi 1 ora.

5) Lava con un suo detergente specifico oppure anche con ACETO e acqua (pulisce e disinfetta bene lo stesso ed e’ ecologico e economico).

6) Una volta acceso, si può chiudere la porta e fare dell’altro.

Lo puoi accendere la mattina prima di uscire di casa per andare al  lavoro e trovare al tuo ritorno la stanza che volevi lavare pulita e profumata.

(Per noi, con 2 bimbi piccoli è stata una cosa stupenda).

7) Pulisce bene e non e’ tanto rumoroso.

8) Organizzandosi con la pulizia di 2 camere al giorno (1 al mattino e 1 al pomeriggio), si ha praticamente sempre la casa pulita.

9) Può andare su quasi tutte le superfici dei pavimenti ed è dotato di numerosi sensori di posizione che gli permettono di fare una pulizia molto precisa.

10) Occupa poco spazio durante il non utilizzo.

In buona sostanza, il suo costo ragionevole, ti permette di liberare 1 ora al mattino e 1 al pomeriggio/sera, da dedicare agli altri o anche a se’ stessi, mantenendo pulita la casa in modo ecologico e economico.

La nostra scelta

Noi abbiamo scelto il robot lavapavimenti  Scooba 385 della I-Robot e lo abbiamo acquistato su Amazon perché costava meno e le spese di spedizione erano gratuite.
Ci siamo trovati benissimo e lo consigliamo.
Cliccando qui sotto trovate lo Scooba 450 (il suo successore) al prezzo piu’ basso in circolazione:
Ecco le foto del nostro acquisto :
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La batteria

Con un utilizzo massiccio, la batteria dura circa un anno e qualche mese.
Il costo di quella originale è abbastanza elevato, ma in commercio, ne esistono di perfettamente compatibili ed ad un prezzo molto ma molto ragionevole.
 

BATTERIA SCOOBA 385 390 ESAURITA?
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Oggi è disponibile il suo successore.


 
Il Robot Lavapavimenti I-Robot Scooba 450:

NUOVA VERSIONE DI SCOOBA CON SISTEMA DI PULIZIA A TRE CICLI E TECNOLOGIA DI PRELAVAGGIO
Lava 3 volte meglio di prima ed elimina fino al 99,3% dei batteri.*
I pavimenti non vengono lavati così spesso come si dovrebbe: iRobot Scooba 450 è l’unico robot che lava i pavimenti al posto vostro.
Scooba 450 spazza e inumidisce i pavimenti, li spazzola e infine aspira l’acqua, rimuovendo lo sporco incrostato e fino al 99,3 % dei batteri.*
Il nuovo e rivoluzionario Scooba a triplo ciclo di pulizia con tecnologia di prelavaggio è stato completamente riprogettato per pulire i pavimenti tre volte meglio di prima e con meno sforzo.
È sufficiente riempire il robot e premere il pulsante “CLEAN”, la prova la troverete nel serbatoio.
Grazie alla tecnologia di navigazione iAdapt®, Scooba si muove agilmente per la casa, evitando tappeti, scale e ostacoli e ripassa pulendo il pavimento più volte, per la massima pulizia. A differenza del normale straccio, Scooba utilizza sempre acqua pulita, così l’acqua sporca non entra nuovamente a contatto con il pavimento. La spazzola rotante di Scooba 450 gira ad una velocità di oltre 600 giri al minuto per rimuovere la sporcizia e lo sporco incrostrato.
* Quando Scooba viene utilizzato, così come suggerito, unitamente al detergente per pavimenti iRobot, i risultati dei test condotti in laboratorio indicano che i batteri dell’Escherichia coli e dello Strafilococco aureus vengono rimossi grazie a due passate del robot lavapavimenti Scooba. I risultati ottenuti singolarmente possono essere diversi.

Una bella idea come regalo per la Festa della Mamma o come regalo di compleanno alla propria moglie o come regalo di natale!
Clicca qui per acquistare il robot lavapavimenti Scooba 450 ai prezzi piu’ bassi del web, con il massimo delle garanzie.

Robot Aspirapolvere

Se invece stai cercando un robot aspirapolvere, io sceglierei senza ombra di dubbio l’Aspirapolvere iRobot Roomba 780
i-robot roomba 780
Pulisce automaticamente e molto accuratamente grazie alle setole rotanti e al potente motore aspirante.
Ideale per chi ha animali domestici in casa perché polvere, polline e peli di animali domestici vengono raccolti nel contenitore senza sacchetto (l’ho visto in casa di un amico che ha un gattone simpatico ma che perde pelo continuamente.
Con il Roomba hanno risolto il problema. Anche perché hanno due bimbi piccoli come noi ed erano un po’ preoccupati).
Riconosce autonomamente la stanza, naviga intorno a ostacoli e possibilità di caduta e si regola automaticamente.
Puoi farlo partire premendo un pulsante o secondo una programmazione.
Puoi programmare fino a 7 orari di lavoro per settimana.
Lo puoi tenere lontano da zone che non devono essere pulite;  inoltre iRobot Roomba 780 riconosce i punti molto sporchi e li pulisce in maniera intensiva.
Sarà sicuramente il nostro prossimo acquisto anche perché leggendo le recensioni di chi ce l’ha, oltre al parere degli amici, risultano ampiamente soddisfatti.

Differenze tra Scooba 385 e Scooba 390

Le principali differenze tra lo Scooba 385 e lo Scooba 390, sono (a parte nel colore e nel design rinnovato), nella durata allungata della nuova batteria potenziata e nell’aggiornamento del software di gestione con molte migliorie operative.

Recensioni su Robot lavapavimenti Scooba 390 IRobot

Come in tutte le cose, l’eccezione conferma la regola. Come vedrai nelle recensioni degli utenti, troverai l’80% degli utenti soddisfatti o molto soddisfatti e il restante 20% poco soddisfatto o non soddisfatto dell’acquisto. Quando lo abbiamo comprato noi, era la stessa cosa. A dire il vero mi ero informato su siti Americani che seguivo da tempo e il discorso non era diverso. Avevo approfondito qualche ricerca sulla I-robot e mi piacevano i loro prodotti. Ecco perche’ poi li ho scelti.
Ovviamente, possono esserci difetti di fabbricazione (e il prodotto viene sostitutito senza nessun problema), problemi con alcuni componenti (e qui funziona la garanzia della ditta) e ci sono i problemi ambientali (come li chiamo io), ovvero non legati al prodotto in sè ma al dove viene usato, come viene usato, da chi viene usato. Noi italiani siamo molto bravi a non leggere i manuali di istruzione e i consigli di utilizzo e ci piace buttarci a capofitto nella installazione di computer, televisori, telefonini e apparecchiature elettroniche. Molti problemi nascono anche da questo fatto e certi commenti sulle recensioni, rientrano nell’errato utilizzo dell’apparecchio.
Generalmente io escludo dalla lettura le recensioni a 5 stelle e quelle ad 1 stella. Le prime perché non avrebbero nulla di negativo da evidenziare. Le seconde perché rientrano nei casi sopra citati. Chi avesse un vero problema con il prodotto, evidenzierebbe il problema, la sostituzione e il funzionamento successivo. Altrimenti, a mio avviso è un commento da verificare…. (specialmente quando poi si fanno confronti con altre marche…..)
 

Consigli per robot lavapavimenti Scooba I-robot

Lascia sempre collegato lo Scooba al caricabatterie in carica, quando non lo usi.
Se sul pavimento ci sono molte briciole grosse o detriti, è meglio toglierli prima.
Lo Scooba lavorerà meglio. Ricorda non sostituisce completamente l’aspirapolvere. Per quel lavoro ti serve il Roomba.
Più l’area è sgombra da ostacoli, meglio lavora il robot.
La quantità di aceto, se vuoi lavare con acqua e aceto, è di 60 ml.
L’acqua non deve essere bollente.
Pulisci sempre lo Scooba quando ha finito di lavare.
E’ meglio non lasciare seccare lo sporco che puo’ rovinare le parti interne.
 
Alla prossima.
Federico Ferro
 
Parleremo anche di:
Durata della batteria dello Scooba 385 e Scooba 390
Sostituzione della batteria scooba roomba
Quanto costa la batteria per Scooba