10 cose che potrebbero servirti quest’inverno

L’inverno è alle porte. Il Natale è vicino.
In questo post, senza tanti sfronzoli, 10 cose che potrebbero servire anche a te, che ho acquistato, tutte accumunate dalle caratteristiche di risparmio di qualcosa (let motif di questo Blog), denaro, tempo, energia, nei settori auto, casa, persona.! Buon risparmio.

1) Pneumatici Invernali.

Fra qualche giorno sarà obbligatorio su molte strade l’utilizzo di Pneumatici che rispondano alle caratteristiche dettate dalla normativa.

Ora, non so voi, ma avere 2 treni di pneumatici, comporta un certo dispendio in termini di spazio (chi non puo’ tenerle nel suo garage deve trovare il gommista disposto a farlo per lui), denaro (ogni volta che si cambiano le ruote), ecc.ecc. e quindi tempo.
Con l’avvento delle gomme 4 stagioni si prendono due piccioni con una fava. Rispondono alla normativa e con la mescola speciale vanno bene per ogni stagione senza bisogno quindi di cambiare treno di gomme ogni 6 mesi.

Ricerca quelle giuste per la tua auto: http://amzn.to/2hrLrYX

2) Telo copri parabrezza

E’ inutile negarlo, nelle giornate più’ fredde, abbiamo tutti provato sulla nostra pelle (quella delle mani) cosa significa trovare la nostra auto con il parabrezza ghiacciato ed avere fretta perche’ siamo in ritardo.
I metodi (qualcuno proprio da non fare), oltre alla grattata con le dita…. erano la bottiglia d’acqua calda…..lo spray decongelante, che dura 2 giorni e funziona a macchie…. oppure l’utilizzo della spatola (di tutti i tipi) per grattare il ghiaccio con quel suono caratteristico che alla mattina presto ti fa vergognare rispetto al vicino che ogni sera compre la sua auto come un bambino nella culla e che quando arriva (sempre quando tu stai grattando..) ti guarda sorridendo ed in 6 secondi netti è pronto a partire per l’ufficio. Tu sei sudato, con la manica della giacca bagnata perche’ il ghiaccio finisce sempre li. Sicuramente al vetro non piace molto e, anche se il materiale non è poi cosi’ aggressivo, qualche segnetto alla fine….
Ecco allora che coprire il parabrezza rimane la soluzione più’ veloce e tecnicamente senza problemi collaterali. Ma non con il giornale. Vi è mai capitato di dover girare con la prima pagina del quotidiano stampata sul vetro perche’ non siete riusciti a toglierla perche’ si era inzuppata e poi ghiacciata? E la coperta di panno? Che il mattino devi colpire a calci per piegarla e metterla nel baule, rischiando che qualcuno di segnali per sospetto cadavere in macchina?
Oggi per pochi euro se ne trovano con fissaggio magnetico (cosi’ non devi fare l’acrobazia della chiusura della porta con il lembo della coperta o del giornale dentro, che di solito aumenta il rischio che il lembo resti fuori e dentro ci finisca un dito…)
Alcuni sono sia invernali che estivi, ovvero offrono la protezione estiva dai raggi del sole permettendo di avere volante e cruscotto non bollenti al vostro ritorno dal mare o dall’ufficio.
Ottimo anche come regalo di Natale!

Guarda le caratteristiche: http://amzn.to/2jid5be

3) Pile morbido per Divano

Hai comprato il divano nuovo? Hai il divano vecchio? Non conta.
Che prezzo ha stare sul divano sotto un morbidissimo pile a guardarsi il film o la partita?
Non ha prezzo.
O meglio qualche euro. Ma li vale tutti.
Ottimo anche come Regalo di Natale.

Vedi le caratteristiche: http://amzn.to/2hpShxU

Se preferisci invece “indossare” il pile nel vero senso della parola, magari se sei solo o sola a casa mentre ti guardi il tuo programma preferito Snug-Rug è quello che fa per te! In 7 colori. In America è un must!

Che colore preferisci? http://amzn.to/2jhhlrE

4) Piumone Letto

Il problema non è tanto piumone o non piumone. Perché chi dorme col piumone sa cosa significa. Per gli altri, il consiglio è di abbandonare lenzuola coperte e trapunta e passare al comodissimo sacchettone caldo. Non si stropiccia, non si tira, non finisce sotto la coperta.
E’ li’ e il suo compito è preciso. Farti caldo.
Anche qui, il discorso si complica quando devi decidere quanto freddoloso sei.
Le 3 stelline sono per l’inverno freddo. Le 2 stelline per il passaggio stagionale.
Poi il peso del “ripieno” ha la sua valenza. E anche le cuciture fanno la differenza.
Più’ piccoli sono i quadrotti che contengono le piume, più uniforme sarà la copertura.
Alcuni modelli sono a righe parallele.
Un regalone per natale da farsi in famiglia!

Che modello preferisci tra questi? http://amzn.to/2hpSoJQ

5) Luci natalizie laser

È stata la novità di qualche anno fa.
Hanno sostituito le luci tradizionali da esterno, quelle che si rompono, quelle che sono difficile da mettere via dopo l’uso. Quelle che ogni anno perdono qualche luce.
Questa novità permette di proiettare su qualsiasi superficie della forme colorate che possono essere visualizzate in modo fisso o random.
I disegni sono molteplici e consentono di spaziare tra tutti i simboli natalizi.
Anche qui, con pochi euro effetto garantito.

Questo modello ha 16 lenti intercambiabili: http://amzn.to/2jhYwVa

6) Albero di natale sintetico

Anche l’albero di Natale ha la sua importanza nelle case.
Ormai l’albero tradizionale lo si trova raramente e quasi tutti si buttano sull’albero sintetico, meno impegnativo.

Questo ha un effetto molto realistico: http://amzn.to/2zBMl9Z

7) Termostato nuovo

Più che una moda sembrano aver preso la strada della domotica e i termostati sono diventati uno strumento tecnologico molto importante. Le programmazioni rigide di una volta sono cose passate. Oggi i termostati possono essere gestiti tramite app dallo smartphone, spegnendo o accendendo la caldaia, impostando la temperatura desiderata al rientro o controllando anche la temperatura nelle singole stanze per mezzo di apposite valvole termostatiche intelligenti.

Netatmo è uno dei più recenti e consigliati e il suo costo viene ammortizzato in meno di una stagione.

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Con l’utilizzo delle valvole termostatiche aggiuntive, il controllo avviene stanza per stanza.
C’e’ addirittura un sensore che rileva l’apertura della finestra e chiude la valvola per non consumare riscaldamento.

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8) Scarpe invernali

Il freddo è arrivato e i piedi stanno bene al calduccio..
Qui ci sono occasioni per tutte le tasche: http://amzn.to/2hmxlEF

9)Regali di Natale: quest’anno … più “buoni”

Stanco di dover scegliere cosa regalare agli amici o ai propri famigliari?

Scegli la tipologia e l’importo e stupisci: http://amzn.to/2hlTrqA

10) Libro Budget famiglia per il prossimo anno

Si chiama Kakebo ed è un metodo giapponese.
E’ un diario per il budget famigliare. La sola azione di trascrivere le spese e i guadagni entro schemi ordinati genera consapevolezza e assicura un risparmio automatico del 35%. Il passo successivo è la possibilità di analizzare nel dettaglio i propri conti per individuare gli sprechi e le voci critiche su cui agire.
Ottimo anche come regalo!

Questo è l’originale tradotto in italiano: Clicca qui

Metto l’undicesima, per ricordare che chi utilizza spesso Amazon, puo’ iscriversi al programma PRIME con 30 giorni in omaggio per avere un sacco di agevolazioni sulle spedizioni, primevideo, ecc.ecc.

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Tra una pizza e una risata, una serata tra amici, parlando del futuro…

pizza

Due settimane fa, dopo un pomeriggio passato ad un incontro formativo, in 4 coppie di amici, siamo andati in una pizzeria del nostro paesello.
Hanno appena rinnovato la gestione ed il pizzaiolo è uno di quelli famosi e conosciuti per via di numerosi premi anche a livello italiano ed internazionale.
(Non dico il nome, ma se volete sapere il nome del locale basta chiederlo).

Tornando a noi. 4 coppie di amici quarantenni poco piu’ e poco meno, con figli piccoli.
Si parla, col l’attenzione rivolta principalmente ai piccoli, ai loro bisogni, ai loro comportamenti e al loro futuro.

Ci guardiamo in faccia e iniziamo ad analizzare i nostri primi quarantanni.
Tra di noi, laureati, diplomati, imprenditori, impiegati, liberi professionisti. Tutti ricordiamo i nostri sogni degli anni 80, le nostre aspirazioni, i nostri modelli di riferimento.
Chi ha raggiunto il suo obiettivo, chi è ancora “per strada”, chi ha cambiato idea, chi si è adattato.

Poi la discussione si sposta sulla casa di proprietà. Qui la cosa si complica, perche’ alcuni hanno venduto (sono riusciti a venderla) e sono passati in affitto prima della crisi (bella mossa) seguendo le giuste indicazioni di qualcun altro, chiudendo mutui e altri debiti.

Altri si sono fatti case piu’ impegnative, privilegiando l’idea della sistemazione definitiva. Si parla del mutuo, della rata, del tasso variabile e del tasso fisso e quale tasso sarebbe stato opportuno scegliere 10 anni fa…
Altri, non convinti e non ancora decisi, stanno valutando il da farsi ben consapevoli del triste periodo immobiliare (che per molti e’ solo all’inizio, mentre stranamente per gli addetti ai lavori è sempre quasi giunto al termine….).

Si parla della convenienza oggi di pagare un mutuo o un affitto, nel senso di essere proprietari o meno della casa nella quale si vive, e nella convenienza a sobbarcarsi poi tutte le spese di mantenimento associate e relative.
Qui le idee divergono, anche a fronte delle diverse esperienze famigliari di provenienza.

Ma tutti avvertono uno sensazione di impotenza. Si percepisce un certo che di strano. Quasi si attende che qualcosa di drastico debba accadere per “livellare” tutto e per ripartire di nuovo.

I bambini, i nostri figli, come dicevo prima, sono al centro dell’attenzione.
Si parla del loro futuro, dei prossimi 20 anni.

Qualcuno azzarda se non sia meglio trasferirsi in paesi emergenti dove avrebbero l’opportunità di vedere probabilmente uno sviluppo per i prossimi 20 anni, piuttosto che restare in un paese dove tutti predicono un prossimo ventennio di passione.

Se penso ai miei clienti, molti dei figli di questi, sono già all’estero. Hanno iniziato studiando all’estero ed ora vi si sono trasferiti definitivamente ed hanno “messo su” famiglia.
E, mi confermano i genitori, non hanno nessuna intenzione di tornare in Italia per viverci. “L’italia è un bellissimo paese dove venire a trascorrere le vacanze. E basta…”.

Ci penso e provo a trovare qualcosa per contraddire questa affermazione. Faccio molta fatica, lo devo ammettere.

Aziende che chiudono, persone che perdono il lavoro, qualche gesto estremo. Una brutta aria.

Ma quando cambierà quest’aria? Ma soprattutto cambierà?

Harry S. Dent, nel suo libro La grande depressione del XXI secolo  afferma che” l’Onda dei Consumi dell’Italia è uno degli esempi più chiari dell’imminente disastro economico. Dopo aver raggiunto l’apice un po’ più tardi degli altri stati, verso il 2015, l’economia dovrebbe attraversare un inverno economico con una tendenza molto marcata al ribasso per numerosi decenni, con un successivo, accentuato calo demografico. Di fatto l’Italia sta registrando una performance inferiore a quella di molte altre nazioni europee nelle ultime battute di questo boom.

Gli italiani hanno davanti a loro una scelta difficile: morire di una morte lenta, oppure iniziare ad attirare attivamente gli immigrati dai loro più giovani vicini del Medio Oriente e del Nord Africa. Naturalmente c’è molta resistenza nei confronti della seconda opzione, dal momento che queste popolazioni ampiamente musulmane non si sono assimiliate adeguatamente nelle culture europee”.

Continua Dent “Non emergono elementi che lascino presumere importanti innovazioni da parte di questo Paese, in quanto la sua Onda di Innovazione è in caduta libera dal 1985.”

onda consumi italia

(grafico tratto dal libro. Dati Nazione Unite)

Poi ironizza: “Qui si vive davvero molto bene. E, dunque, perché cambiare?”

Il punto è che, invece di cambiare, la “dolce vita” potrebbe semplicemente scomparire”. Finisce cosi’, direi tristemente, la parte relativa al nostro paese.

Ho acquistato e letto tutto d’un fiato La grande depressione del XXI secolo, nel 2009! Quattro anni fa.  Non sono generalmente così pessimista, ma quello che dice nel suo libro non fa una piega.

Il fatto però che nel 1992 fu uno dei pochi a scrivere sul boom degli anni Novanta (1) (2), sinceramente fa di lui uno degli autori ai quali rivolgo un certo grado di attenzione. Condivido che la demografia sia uno dei fattori trainanti dell’economia (forse abbastanza trascurato da qualcuno). A questa, vanno aggiunte le nuove tecnologie radicali che danno impulso all’economia. Quando mancano entrambe le cose, la cosa si fa dura….

In questo blog cerchiamo di trovare le soluzioni per convivere con la crisi e trovare le giuste strade per evitarla.

Se poi, anche tu sei stato qualche volta colpito da un … desiderio di andartene da questa Italia, puoi seguire le notizie di “Addio Italia

(1) The Roaring 2000’S: Building the Wealth and Lifestyle You Desire in the Greatest Boom in History

(2) The Next Great Bubble Boom: How to Profit from the Greatest Boom in History: 2

 

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Siamo fritti! Lo dice (anche) Giuseppe Cloza

Mi piace leggere. Mi piace la finanza. Mi piacciono i libri che parlano di borsa, banche, finanza, crisi, azioni, guadagni, perdite, crolli, speculazione, rendimenti, guru, furbi, meno furbi, non furbi che credono di esserlo, ecc.ecc.

Sono iscritto a molte newsletter finanziarie che leggo ovviamente per lavoro, ma anche per leggere e basta. Si impara sempre qualche cosa, e per uno che non e’ un guru come me, fa sempre bene sapere cosa pensano gli altri…. per fare … il contrario…. sapendo che il 95% (oggi credo che la percentuale sia aumentata…) degli investitori, nel lungo periodo perde sempre.

Nel mio lavoro, che, diciamolo, servirebbe a far si che i clienti investitori, possano “investire i propri risparmi in modo tale da soddisfare le loro esigenze, tenendo conto della loro propensione al rischio, … la loro conoscenza ed esperienza dei servizi e dei prodotti finanziari… e dell’orizzonte temporale (o durata voluta dell’investimento), mi capita spesso di dover rispondere a richieste del tipo “quanto guadagno in un anno?” oppure, piu’ chiaramente “con 100.000 euro quanto mi ritrovo a fine anno?”

Ecco che tutto il ragionamento consulenziale, va a farsi friggere (per usare un eufemismo…) ed il rischio (questa volta mio) è di non avere un cliente soddisfatto perche’ non ho saputo dargli quello che vuole, in luogo di fare il mio dovere (come da normativa).

Ecco che chi pensa che fare il Promotore Finanziario sia come vendere una qualsiasi cosa utile in casa, porta a porta, credo si deve ravvedere non tanto per il paragone, quanto per l’utilità sottostante. E’ piu’ facile che il cliente non abbia bisogno di un qualsiasi macchingegno per la casa e lo acquisti in 5 minuti, piuttosto che abbia veramente bisogno di una consulenza sui suoi investimenti e non voglia ascoltare finendo per sottoscrivere una qualsiasi obbligazione bancaria in 2 minuti davanti ad uno sportello, in piedi e con la coda delle persone dietro che sbuffa.

Ecco che quando il cliente ti chiede come andiamo?
E tu gli dici, bene, il suo portafoglio si sta difendendo bene, non perdiamo rispetto a inizio anno, andiamo meglio dell’indice di riferimento (benchmarK), siamo meno volatili e abbiamo una buona diversificazione degli asset.
Lui ti ribatte:”Si, ma a quanto eravamo a fine anno 2010?
Tu rispondi: circa 50.000 euro.
E a fine 2011?
55.250.
e lui? Netti o Lordi.
E tu?
Lordi, lordi.
E lui…. mmmmm ” mi sembrano pochini”

Tu allora inizi dicendo che non sappiamo cosa potra’ succedere. Sappiamo che le cose stanno cambiando da qualche anno. Sappiamo che non esiste piu’ l’investimento senza rischio. Sappiamo, anzi non sappiamo, che l’Euro ha creato piu’ problemi che altro (ma continuiamo a credere a chi dice il contrario….).
Provi a dire che conviene diversificare bene, intendendo non avere tutto in quella ciotola e bla bla bla.

Poi vai a casa, e ti telefona quello che dice: ” ho sentito alla televisione che la gente sposta i soldi in Svizzera. Cosa facciamo?” Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!!!!

Facciamo che leggo un libro.
Facciamo che sarebbe opportuno che lo leggessero in tanti.
Facciamo che abbia un titolo semplice ma efficace: “Siamo fritti”.

Un bel libro veramente. Letto in poche ore. Come si dice “tutto d’un fiato”. E ad ogni pagina, annuire, pensare “e’ vero”, “proprio come dicono a me”, ecc.ecc.

Su Giuseppe Cloza, l’autore, direi un grande, ma poi sembra che ci conosciamo. Invece non lo conosco, ma leggo da tempo la sua newsletter,  su Bassafinanza.com

In sostanza, il suo obiettivo è parlare di finanza come si parla ad un bambino. Il risultato è garantito. Ma i grandi fanno una gran brutta figura.

Sono magnifici i suoi personaggi, nelle situazioni che racconta. C’e’ il prete che investe i soldi della parrocchia e che legge le riviste finanziarie. Ci sono i fratelli esperti di finanza e investimenti alternativi che… non ne azzeccano una, ma sono esperti delle analisi del “col senno di poi”… del te lo avevo detto… , quando scende si vede… ecc.ecc.

E poi gli esperti, … il guru, la promoter…. il gestore… ecc.ecc.

Personaggi che incontro anch’io nella mia reale vita professionale.

E garantisco che leggerlo dalla “parte di qua”, fa un certo effetto.

Comunque siamo fritti. Lo dice (anche) lui. Io non lo dico piu’ perche’ mia moglie dice che sono il solito pessimista. E quindi mi preparo … in silenzio.

Siamo fritti perché continuiamo a cercare (senza trovarla nel TG che puntualmente guardiamo ad ora di pranzo, rovinandoci digestione e giornata..) una motivazione a quello che e’ successo, sta succedendo e succedera’ nei prossimi anni.

Pensare che c’e’ gente che fa (faceva) un lavoro che si faceva 40 anni fa e che sta per finire, e si chiede il perche’, accusando chi .. sta in alto.
E c’e’ gente invece che inizia a farsi l’orto dietro casa senza chiedersi il perche’…..
Chissa’ chi dei due avra’ di che mangiare fra qualche anno…

Comunque lo consiglio come lettura di fine estate. Prima che inizi …. direttamente l’inverno…

Lo trovate scontato anche qui:

Borgo Coloti di Montone: una vacanza che non si dimentica facilmente

Aggiornamento: Abbiamo saputo che il Borgo è stato chiuso. Ci dispiace veramente tanto. Chissà se ci faranno sapere le motivazioni. Il Dominio del sito internet indicato alla fine dell’articolo, non va più sulla home page del Borgo Coloti, ma pare sia stato acquistato da un negozio online di scarpe…
 
Avere pochi giorni a disposizione. Aver voglia di vedere l’Umbria. Voler visitare Assisi. Aver visto Gubbio su Don Matteo e volerlo vedere dal vivo. Volere un posto tranquillo per rilassarsi. Ambiente familiare. Spendere poco. Questi erano i nostri presupposti.
Le variabili: viaggiamo con due bambini di 2 e 4 anni e i loro 2 passeggini. Se ci fosse una piscina…. Meglio l’appartamento.
Risultato della ricerca: Borgo Coloti di Montone.
C’era una volta, un antico Borgo medievale, a 480 metri di altitudine, immerso, anzi, nascosto nelle colline dell’Alta Valle del Tevere, nella provincia di Perugia, a 8 km da Montone.
Poi il Borgo fu abbandonato.
Poi, l’università’ di Perugia fece costruire un Osservatorio Astronomico perché in quel punto si è in una delle zone con meno inquinamento luminoso d’Italia. Poi fu finanziata la ricostruzione e affidata ad una cooperativa di turismo sociale la gestione turistica degli 8 appartamenti presenti. Oggi Anna e Franco, accolgono affettuosamente i turisti e non fanno mancare loro nulla.
Questa la breve storia, che potete approfondire nel loro sito (1)
Si arriva dalla E45 uscendo all’uscita per Montone – Pietralunga e seguendo le indicazioni per l’Osservatorio Astronomico.
Dopo 5 km di strada sterrata, si raggiunge un’ultima salita al Borgo, gli ultimi 200 metri della quale, sono da fare rigorosamente in prima marcia e possibilmente “a benzina”.
Si parcheggia fuori, all’esterno del cancello.
Quando siamo arrivati, Anna ci è venuta incontro per accoglierci. E’ stata subito una bella impressione. Fa sempre piacere che le persone ti accolgano col sorriso. In fondo vuoi andare
in un posto per star bene e se ti accolgono bene, e’ gia’ un buon inizio. (ai signori gestori che utilizzano il metodo della faccia triste o cupa, consiglio di cambiare….magari fate un giro a Coloti per imparare come si fa.)
Il nostro appartamento era un trilocale su 2 piani al 3 e all’ultimo piano di una ex torre. Scale in legno, pietra a vista, travi in legno, pavimento in cotto, finestre in legno piccole. Bello, semplice, pulito ed accogliente: quello che cercavamo.
Scarichiamo le valigie (Franco, gentilissimo, ci fa portare la macchina dentro il cancello per le operazioni di scarico).
Mettiamo tutto negli armadi e poi giu’ a visitare il piccolo borgo e soprattutto a tuffarci nella piscina!  con questo caldo, ci sta proprio bene.

Per accedere alla piscina bisogna scendere lungo un sentiero ben battuto per circa 100 metri. Ma non si sentono ne’ all’andata e neanche al ritorno. Con 2 bambini piccoli, la piscina diventa un ottimo alleato, anche per chi vuole riposare.
Il bello di questo Borgo, oltre a tante altre cose,  è che, a mio avviso, è perfetto per compagnie di amici con le loro famiglie. “Fuori dei piedi” al punto giusto, ma consente di rimanere in contatto quando si vuole sia con gli altri che con il mondo esterno.
E’ prevista anche una cena comunitaria, (partecipazione libera), che prevede una tavolata con tutti gli ospiti del borgo per conoscersi meglio. Al termine Anna ci ha ammagliato con la sua lezione di Astronomia, grazie ad un cielo stellato stupendo e all’assenza quasi totale di luci di disturbo.
Dal borgo, con pochi chilometri si raggiunge Montone, un bellissimo borgo tra i cento piu’ belli d’Italia (2) e tutti i centri piu’ o meno noti della bellissima Umbria.
Per la cronaca abbiamo visitato, oltre a Montone,  la bellissima Gubbio, Umbertide e Assisi.
In qualità di aderenti al Gas di Taglio di Po, abbiamo usufruito di una promozione riservata ai “Gasisti”. Se non fate parte di un GAS, chiedete se potete essere qualificati come “amici del Gas di Taglio di Po…” o “mi manda… Federico Ferro….” :).
 

Nella foto 1:  in alto il nostro alloggio , sotto la piscina. Nella foto 2: il panorama dalla nostra sala da pranzo.
… Si, lo so, potevo almeno aprire la finestra per fare la foto…. ma era troppo bello!Riferimenti e Indirizzi internet citati:
(1) Il sito del Borgo di Coloti – Prezzi, info, come arrivare:  http://www.coloti.it
(2)  Montone – Uno dei 100 borghi piu’ belli d’Italia  http://www.borghitalia.it/html/borgo_it.php?codice_borgo=624&codice=elenco&page=1
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Il… Belpaese


 
Ho rivisto con piacere questo film del 1977, di Luciano Salce, con Paolo Villaggio nei panni di Guido Belardinelli. Atteggiamento Fantozziano, ma con spirito leggermente diverso. Lui lavora sulle piattaforme petrolifere e quando torna a Milano, dopo 7 anni, la trova cambiata radicalmente (siamo negli anni di piombo). Coi soldi guadagnati, apre una orologeria, ma gli affari non vanno bene. E’ pure bersaglio di clan malavitosi che alla fine gli faranno saltare il negozio.
Stremato, disgustato, stanco di questa italia, medita e arriva quasi a lasciare l’italia per tornare a lavorare all’estero, ma poi, arriva questa bellissima, ripeto BELLISSIMA e commovenete scena finale, che rilancia un film, a volte anche povero di idee, ma che da sola, lo vale tutto.
E quell’italia, che forse, ma non mi auguro, rivedremo presto (i segni gia’ ci sono da tempo), ha bisogno proprio dei sentimenti, delle relazioni, degli atteggiamenti e anche delle parole che Guido Belardinelli, pronuncia in quella scena. Un forte messaggio a tutti quelli che pensano di mollare. No, non bisogna mollare. Perche’..”.. siamo noi gli stronzi che ogni mattina si alzano per andare a lavorare””.
Riguardatela qui sotto o clicca qui per vederla
 

Kindle di Amazon: è il regalo giusto per la festa del papà?



Il 19 marzo è la festa del papà.
Siamo in un periodo di crisi e tutti stanno attenti ai propri conti.
Ma per il papà si fa questo ed altro e quindi come tutti i figli, si pensa a cosa regalare,
senza spendere troppo, senza comprare cose inutili, futili, ecc.ecc.
Belle parole. Ma poi?
Cravatta? mmmmm
Pacco dono con massaggio tailandese? mmmmmmmmmmmmmmmmhhhhhhhhh!!!
Non credo..
Un libro?
Si bella idea, ma quale? L’ultimo o il penultimo……?
Da un po’ di tempo, c’e’ qualcuno che sta guardando ad un aggeggino che potrebbe, dico potrebbe
modificare le nostre abitudini di lettura.
Anche se in Italia, la diffusione degli Ebook, pur essendo in continua crescita, non pare
avere quella … verve… che troviamo oltre oceano, potrebbe essere l’occasione per cambiare.
Parlo di KINDLE! (Lo trovi su Amazon.it
)

Kindle è un comodo lettore di eBook portatile, che permette di scaricare libri in meno di 60 secondi con una connessione wireless.
Lo schermo di Kindle funziona a inchiostro: sembra di leggere su un foglio di carta, niente a che vedere con lo schermo di un computer.
Con Kindle puoi leggere ovunque, anche al sole, senza riflessi sullo schermo.
E’ sottile come una rivista, pesa meno di un libro tascabile, e contiene fino a 1.400 libri, così puoi portare la tua libreria sempre con te.
La durata della batteria permette di leggere fino a un mese senza doverlo ricaricare.
Papà hai appena finito un libro? Grazie al Wi-Fi integrato di Kindle, puoi scaricare il volume successivo direttamente sul tuo dispositivo con una connessione wireless e non è necessario possedere un computer. Il tuo Kindle è subito pronto all’uso: non devi installare programmi né sincronizzare il dispositivo con un altro computer.

Amazon lo ha lanciato poco tempo fa sul mercato italiano, sicuri di fare il boom! Amazon sta facendo una vera e propria scalata al mercato online italiano e
Kindle si prenderà la sua fetta.
Costa 99 euro e Amazon ti garantisce un diritto di recesso di 30 giorni. Lo puoi comprare, provare, e se non ti piace rispedirlo indietro entro 30 giorni.
Cosa dici Papà?
Accendiamo? Tanto non si brucia! E la batteria dura un sacco!!!!!!

la birra Blanche de Namur

Se ti è piaciuto o servito qualche post del mio blog, sappi che non mi offendo 😉 se mi porti fuori a bere una di queste.
Se sei lontano o non hai tempo, puoi farlo cliccando qui:




La Blanche de Namur! E’ la mia birra preferita.
Lo so, qualcuno amante della birra potrebbe storcere il naso….. meglio una doppio malto o triplo…. rossa, nera, ambrata….
No. A me piacciono tantissimo le birre bianche.

 Da Wikipedia: E’ di una birra belga,  prodotta dalla Brasserie Du Bocq, fondata nel 1858 da Martin Belot e che è proprietaria del marchio.
Si tratta di una delle più conosciute birre bianche (blanche/wit). Si distingue oltre che per il suo odore speziato e per un dolce sapore di agrumi, per essere una birra fresca e facilmente bevibile. È prodotta con malto d’orzo e frumento crudo, i suoi sentori speziati e fruttati sono dati dall’uso di coriandolo e curacao in fase produttiva.
Premi
Nel 2009 si è aggiudicata il titolo di miglior birra bianca al mondo al World Beer Awards.
 

Perché si chiama così? 
Blanche de Namur era la principessa figlia di Marie d’Artois e di Jean I conte di Namur. Sposa il 24 Giugno 1335 a Stoccolma Magnus II, re di Svezia e di Norvegia. Questa birra è l’omaggio all’amata principessa divenuta regina di Svezia e Norvegia.
 
 
La scheda:
Stile: Bianca – Chiara e opalescente, questa specialità originaria del Belgio ha freschi sentori di frutta, un moderato contenuto di alcool e i profumi delle sostanze aromatiche aggiunte come coriandolo scorze d’arancia e cumino. E’ prodotta con percentuali variabili di malto d’orzo e frumento ed eventualmente altri cereali non maltati tipo segale e avena che ne esaltano la freschezza e portano una leggerissima, piacevole acidità.
Sono originariamente prodotte in Belgio. Il loro aspetto va dal velato all’opalescente con un colore dal pallido al dorato e sono birre generalmente rifermentate in bottiglia. Si usa frumento, con alcune spezie e buccia d’arancia. Bassa luppolatura e leggeri sentori maltati per questo stile che differenzia però sentori speziati e note di frumento. Servita a circa 8 gradi di temperatura è ottima come aperitivo o con piatti a base di pesce.
Fermentazione: Alta. Il lievito è un fungo unicellulare che trasforma il maltosio, zucchero che si trova nel malto in alcol e anidride carbonica. Il Saccharomyces Cerevisiae lievito ad alta fermentazione lavora nella temperatura di 13-22 gradi e fermenta in superficie dando alla birra un sapore fruttato e aromatico.
Tipo di produzione: Artigianale – Birra prodotta in più bassa quantità rispetto a quella industriale nei confronti della quale vanta un gusto meno standardizzato e sicuramente più particolare. Le birre artigianali sono, per la maggior parte, ad alta fermentazione, ed hanno come irrinunciabili caratteristiche quelle di essere crude, non pastorizzate e senza conservanti. Ingredienti utilizzati sono malto, luppolo ed acqua senza aggiunta alcuna di conservanti.
IBU = 11
IBU è un acronimo che sta per Internationals Bitterness Unit (Unità Internazionale di misura dell’Amaro), e vine utilizzata nel mondo birrario per misuarare la quantità di amaro che l’aggiunta di luppolo dona alla birra. Il luppolo contiene α-acidi e β-acidi, i primi in concentrazione dieci volte maggiori ai secondi, questi particolari componenti conferiscono il gusto amaro alla birra.
Semplificando il valore IBU di una birra corrisponde approssimativamente ai mg/L di α-acidi presenti nel prodotto finito.
Il valore IBU di una birra può andare da un minimo di 5 ad un massimo teorico di 100, valore oltre al quale il gusto non vine più modificato, di seguito sono riposrtati alcuni valori IBU associati alle relative tipologie di birra:
– Lambic belga : 10–25
– Märzen/Oktoberfest: 18–25
– Porter: 20–40
– India Pale Ale: 40 o più
– Irish stout tipica della Guinness: 25–60
Gradazione: 4,5%
Temperatura di servizio: 5°C
Bicchiere consigliato: TEkU
Bicchiere universale per la degustazione di qualsiasi tipo di birra. Questo bicchiere è stato dideato da Teo Musso e Lorenzo Dabove in arte Kuaska
Disponibile in bottiglia da 0,25 (prezzo da 3 a 4 euro) e da 0,75 cl. (Prezzo da 7 a 9 euro)
Fonte scheda: http://www.birrashopping.com/birre/35/Blanche%20de%20Namur.html
 
 
 

Se ti è piaciuto o servito qualche post del mio blog, sappi che non mi offendo 😉 se mi porti fuori a bere una di queste.
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